Apertura negativa per la Borsa di Milano, -0,2% per il Ftse Mib a quota 19.209 punti, ma recupera dopo i primi scambi, virando in positivo. Giù Mediaset (-4%) dopo l’indiscrezione che l’Agcom sarebbe pronta a un nuovo stop ai francesi di Vivendi nella corsa alla conquista delle tv di Berlusconi.

L’attesa del discorso del premier inglese Theresa May sulle modalità di uscita dall’Ue, pesa sui mercati europei. Parigi ha aperto in calo dello 0,35%, Francoforte dello 0,29%, giù anche Madrid (-0,21%) e Londra che, dopo le prime contrattazioni, cede lo 0,27%.

La Borsa di Tokyo ha chiuso in calo, l’indice Nikkei si è fermato a -1,48%, oltre al discorso di Theresa May, c’è attesa e nervosismo anche in previsione dell’ormai imminente insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca.

Tutte queste incertezze fanno aumentare le quotazioni dell’oro sui mercati asiatici: il lingotto con consegna immediata sale dello 0,3% a 1206 dollari l’oncia.

Petrolio in lieve rialzo sul mercato after hour di New York: il greggio Wti con scadenza a febbraio guadagna 2 centesimi a 52,39 dollari al barile. Giù invece il brent, che cede lo 0,4% a 56 dollari al barile.

Nei cambi prosegue l’ascesa dell’euro sul dollaro, che ai primi scambi della giornata passa di mano a 1,0646. La sterlina resta debole nei confronti dell’euro a 0,8779.

Lo spread tra Btp e Bund tedesco apre a 156,7 punti contro i 159 punti della chiusura di ieri. Il rendimento è all’1,87%.

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