La Borsa di Milano apre in calo con l’indice Ftse Mib che cede l’1,1%% a 19.298 punti. Piazza Affari risente anche del taglio del giudizio sull’Italia da parte dell’agenzia di rating Dbrs da A a BBB, con outlook stabile,  viste le difficoltà del Paese di portare avanti le riforme e sulle condizioni del sistema bancario.

Chi non ne risente è Luxottica, dopo la fusione con la francese Essilor. Nei primi scambi il titolo guadagna oltre il 14% a 56,10 euro.

Le Borse europee hanno aperto in calo dopo le anticipazioni della stampa sul discorso di domani del premier britannico Theresa May: pare che la scelta sia una hard Brexit. Francoforte e Parigi cedono in apertura lo 0,8% mentre Londra è in calo dello 0,1%.

In discesa anche le Borse asiatiche: Tokyo ha ceduto l’1%, vista la rivalutazione dello yen sul dollaro. In terreno negativo anche le altre, con Shenzhen maglia nera a -3,6%.

Sul fronte macroeconomico si è in attesa dei dati dell’inflazione in Italia e quelli relativi alla bilancia commerciale Ue di novembre. Oggi Wall Street è chiusa per il Martin Luther King Day.

Si ferma la discesa del petrolio: il greggio Wti segna un rialzo di 3 centesimi a 55,4 dollari al barile mentre il Brent avanza di 5 centesimi a 55,5 dollari.

Nei cambi l’euro apre in calo sopra quota 1,06 dollari le contrattazioni sui mercati valutari europei. La moneta unica passa di mano a 1,0606 dollari e a 120,90 yen.

I timori della hard brexit fanno aumentare le quotazioni dell’oro, bene rifugio per eccellenza. Il metallo con consegna immediata sale dell’1% a 1208 dollari l’oncia.

Lo spread tra Btp e Bund tedesco si attesta a 160 punti contro la chiusura a 156 punti di venerdì scorso. Il rendimento è all’1,91%.

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