LA SITUAZIONE. La Liguria è reduce da un lungo periodo in cui le precipitazioni sono state davvero scarse. Un valore che si può considerare elevato è quello di Castelnuovo Magra, in provincia della Spezia dove sono caduti, dal 26 novembre, 70,4 millimetri di pioggia. Una quantità molto bassa, ma che appare addirittura elevata se confrontata con altre cumulate: a Chiavari, nello stesso lasso di tempo, sono caduti 14,2 millimetri di pioggia, a Genova Centro Funzionale 17,4 (e a gennaio, per adesso, non c’è stata nessuna precipitazione, l’ultima risale al 21 dicembre) mentre la costa imperiese è rimasta quasi all’asciutto con appena 2,8 millimetri a Imperia e 2,6 a Sanremo. Inoltre il vento settentrionale ha “battuto” gran parte della regione quasi ininterrottamente dal 5 gennaio con raffiche di burrasca, velocità forti e molto forti e alcuni dati quasi da primato come i 3 giorni “a fondoscala” (ovvero con raffiche oltre i 180 km/h) alla stazione del Lago di Giacopiane. Nelle prossime ore la formazione di un minimo vicino alle Baleari richiamerà sulla Liguria aria più umida. Da segnalare anche il rinforzo dei venti da Nord con raffiche fino a burrasca.

Allerta arancione sulla zona D, cioè valle Stura, entroterra savonese compresa la Val Bormida (vedere foto di apertura), allerta gialla sulle sole zone interne (Comuni senza sbocco al mare) di A (provincia di Imperia e valle del Centa) e B (da Spotorno a Camogli comprese Val Polcevera e Alta Val Bisagno), e su E (valli Scrivia, Aveto e Trebbia). Nessuna criticità su C.

Tornano pioggia e neve su parte della Liguria, dopo un lungo periodo di siccità. La Protezione civile regionale ha diffuso l’allerta diramata da Arpal

Il dettaglio, Comune per Comune, è reperibile su questo sito dove sono riportate anche le norme di autoprotezione consigliate dalla Protezione Civile Nazionale, da adottare prima e durante gli eventi.

Allerta neve, cosa significa?

L’allerta arancione per neve ipotizza che le precipitazioni possano creare disagi diffusi e problemi di viabilità prolungati, anche sulle zone sensibili (quali i tracciati autostradali) con possibili interruzioni di strade e servizi. Formazione di ghiaccio con gelate diffuse.

L’allerta gialla per neve ipotizza che le precipitazioni possano creare locali disagi e locali e temporanei problemi di viabilità. Possibili rallentamenti nella circolazione e nei servizi. Formazione di ghiaccio con gelate diffuse.

Nelle immagini sotto il satellite che inquadra l’area del Mediterraneo delle ore 10 di oggi, 27 gennaio e la cartina della Liguria con il grado di saturazione del terreno riferita alle ore 6 di oggi. Il colore rosso presente praticamente ovunque evidenzia come il suolo sia asciutto in quasi tutta la regione.

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