«Siamo disposti a partecipare alle spese di un progetto per un ripascimento strutturale del litorale di corso Italia, abbiamo stimato un costo di circa 7-8 mila euro. Lo abbiamo detto al Comune, ma l’unica risposta che riceviamo è il silenzio». I balneari di corso Italia sono sul piede di guerra: la proposta di Maurizio Puccio, presidente del consorzio che unisce nove stabilimenti sul tratto di litorale interessato (dagli Sporting fino agli Squash), non è l’unica lanciata a Palazzo Tursi: le si affiancano diverse richieste e domande a cui, fino a ora, i balneari non hanno ricevuto alcuna risposta. «Eppure un progetto da cui prendere spunto ci sarebbe – spiega Gianni Bazzano del sindacato dei balneari Sib – si tratta di quello per il ripascimento del 2009 dei bagni San Giuliano, un progetto di Provincia, Regione e Comune. Ma anche in questo caso, nessuna risposta».

Il materiale indicato per il lavoro sul litorale genovese sarebbe quello di risulta dagli scavi dello scolmatore del Fereggiano, un totale di 150 mila metri cubi di ghiaia, di cui 70 mila giudicati idonei per il ripascimento. Ripascimento che però non si vede. E non si vede nemmeno dove vada a finire lo stesso materiale: nel corso dell’incontro odierno c’è chi dice sia destinato a Scarpino, mentre spunta anche una vaga ipotesi piattaforma Maerks di Vado. «Fatto sta – spiega Puccio – che noi vediamo portare via il materiale su una chiatta che arriva fino a calata Bettolo e, da qui, non se ne sa più nulla. Eppure sarebbe un’occasione unica: il materiale è già sul posto, è gratuito, e potrebbe servire a contrastare l’erosione delle nostre spiagge. Spiagge di cui godono tutti i genovesi, oltre ai turisti, e che potrebbero vivere di più anche fuori da mesi estivi, diventando un vero e proprio “parco pubblico”. Ma non capiamo perché questo non si possa fare».

In realtà in corso Italia qualcosa quest’estate è stato fatto. Ma anche in questo caso, ha suscitato solo polemiche e lamentele da parte degli addetti ai lavori. Si tratta del ripascimento stagionale (per i tecnici del Comune non più di uno all’anno, dieci metri cubi di materiale ogni metro lineare di spiaggia) eseguito tra giugno e luglio. Non proprio il periodo ideale: «Innanzitutto, è stato fatto in piena stagione – lamenta Puccio – creando molti disagi a noi e ai bagnanti: i ripascimenti devono essere fatti durante i mesi freddi, non in piena estate. Inoltre, è stato interrotto a duemila metri cubi su un totale di seimila. Vorremmo capire il perché».

E tra tutti i punti interrogativi, c’è anche quello legato alle risorse: «Il finanziamento regionale per l’anno prossimo sarà di 103 mila euro – ricorda Bazzurro – vorremmo capire come saranno impiegati questi soldi. Chiediamo una programmazione chiara».

In rappresentanza del Comune di Genova, era presente all’incontro il consigliere Claudio Villa (Pd): «da parte mia c’è tutto l’impegno a parlare di questa questione in consiglio prima di Natale».

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