«Tutto ciò che ruota attorno alla sanità è giustamente sottoposto a verifiche e controlli. La cultura della trasparenza, secondo anche le norme indicate dall’anti-corruzione, deve fare parte del patrimonio dell’agire di chi lavora e opera in sanità, anche per recuperare quel patto sociale tra istituzioni e cittadini che sta alla base della convivenza civile». Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute Sonia Viale oggi durante la presentazione del Rapporto preliminare sull’applicazione della normativa anticorruzione e trasparenza della Regione Liguria (da oggi disponibile online sul sito www.alisa.liguria.it) in materia di sanità.

Il Rapporto, di circa 100 pagine, è frutto del lavoro condiviso, in una serie di incontri periodici, tra i componenti del gruppo di lavoro che ha visto impegnati da maggio – in occasione del primo workshop su trasparenza e legalità – a dicembre A.Li.Sa, tutte le aziende sanitarie e ospedaliere liguri, i direttori e i responsabili per la prevenzione della corruzione della Asl, sotto la regia dell’assessorato regionale alla Salute.

«Obiettivo del gruppo di lavoro – spiega Viale – è stato il confronto delle modalità e delle buone pratiche attuate sul territorio». Tra le aree di lavoro selezionate: le metodologie per la mappatura dei processi, la farmaceutica, i dispositivi, le tecnologie, le strutture private accreditate, le attività libero-professionali, la rotazione degli incarichi, la gestione dei contratti pubblici, i conflitti di interesse e le sperimentazioni cliniche, le attività post decesso ospedaliero, l’incompatibilità di incarichi e il raggiungimento di una modulistica standard e omogenea sul territorio ligure.

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