Stanziati dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore regionale alla Salute e alle Politiche sociali Sonia Viale, 2 milioni 250 mila euro per il progetto “Meglio a casa” per le dimissioni protette dall’ospedale delle persone anziane non autosufficienti, in condizioni di particolare fragilità e soprattutto prive di una rete familiare.

La somma anticipata dalla giunta regionale è stata estesa a tutti i 19 distretti sociosanitari della Liguria, coinvolgendo i presidi ospedalieri – estendendo anche al San Giuseppe di Cairo Montenotte, Santa Corona di Pietra Ligure, Santa Maria di Misericordia di Albenga, Ospedali Galliera, Evangelico internazionale – e Comuni capofila delle conferenze dei sindaci, in precedenza coinvolti in fase sperimentale.

La ripartizione prevede l’assegnazione di circa 151 mila euro alla conferenza dei sindaci della Asl 1 imperiese – Sanremo Comune capofila – 579 mila euro circa alla Asl 2 savonese – Savona Comune capofila – 1,26 milioni di euro circa alla Asl 3 genovese – Genova Comune capofila – 106 mila euro circa alla Asl 4 chiavarese – Chiavari Comune capofila – 151 mila euro circa alla Asl 5 spezzina – La Spezia Comune capofila.

«Le dimissioni protette soprattutto per le persone anziane − spiega Viale − sono la strada preferibile da percorrere per ridurre i tempi di ricovero per quei pazienti che, pur presentando condizioni di salute stabili, necessitano di un’assistenza perché fragili dal punto di vista familiare e sociale».

Il tasso dei ricoveri di popolazione anziana over 65 risulta spiccato nei territori delle Asl 2 savonese e Asl 3 genovese rispettivamente del 237,9% e del 221,4% contro la media regionale del 213,7%. In Asl 3, dei 201.600 circa over 65, 1 su 3 vive solo.

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