Sono 502.601 i pensionati in Liguria (fonte Istat sui dati del 2014), 31,74 persone ogni 100 abitanti.

La quota più cospicua (circa 78 mila persone) vive con un importo mensile che va da 500 a 749 euro, ma sono moltissimi coloro che hanno entrate ancora minori: 10.457 fino a 249,99 euro e 34.782 tra 250 e 499,99 euro. In pratica circa 45 mila persone hanno un reddito pensionistico inferiore ai 500 euro al mese, il 9% dei pensionati.

L’importo lordo totale annuale dei redditi pensionistici di vecchiaia e anzianità nella nostra regione, raggiunge i 7,6 miliardi di euro, i 9,5 miliardi se si aggiungono le altre tipologie.

L’importo lordo medio annuale è di 18.923 euro, ben al di sopra della media italiana (17.408) e del Nord Ovest (18.613). Le province di Genova e La Spezia, con rispettivamente 19.866 e 19.856 euro lordi, sono battute solo da quella di Roma (21.327) e Milano (20.954) in Italia, più indietro invece Savona (17.709) e Imperia (15.696), quest’ultima più vicina ai valori del Sud.

Nonostante tutto, come già detto, il 9% è sotto la soglia dei 500 euro e, confrontando la percentuale con altre regioni, emerge che la Liguria sia sotto il dato italiano (10,55%), ma sia messa peggio rispetto al Nord Ovest per esempio (8%) e al Nord Est (7,81%), mentre è più vicina al Centro (9,83%). Sud e Isole invece sono molto distanti (rispettivamente il 14,81% e il 15,33% di pensionati con reddito inferiore ai 500 euro).

Il dato è comunque in calo rispetto agli anni precedenti sia come numero di pensionati per 100 abitanti (erano 33,63 nel 2011), sia come pensionati con reddito inferiore ai 500 euro: erano 9,73 sempre nel 2011.

Per quanto riguarda le tipologie, in Liguria sono 22,76 coloro che su 100 abitanti ricevono una pensione di vecchiaia e anzianità, di cui il 3,49% con un reddito sotto i 500 euro. La pensione di invalidità raggiunge 2,45 persone ogni 100 abitanti, di cui il 3,83% ha un importo inferiore ai 500 euro mensili.

9,14 persone su 100 abitanti sono titolari di pensione superstiti (6,05% riceve meno di 500 euro), 1,91 persone su 100 hanno una pensione indennitaria (13,5% sotto ai 500 euro), mentre sale a 4,29 il numero di persone su 100 abitanti con invalidità civile riconosciuta (per il 20,89% l’importo non supera i 500 euro). L’1,32% ha una pensione sociale (ben il 37,76% con contributo mensile inferiore ai 500 euro) e lo 0,48% riceve una pensione di guerra (solo il 2,99% inferiore a 500 euro).

Nel 2014 il rischio di povertà tra le famiglie con pensionati è più basso che nelle altre famiglie (stima pari al 16,5% contro il 22,5%). In molti casi il reddito pensionistico sembra dunque proteggere da situazioni di forte disagio economico. Il rischio è invece molto elevato tra i pensionati che vivono soli (23,4%) o insieme ai figli come monogenitore (16,3%) e ancor più nelle famiglie in cui il reddito del pensionato sostenta altri componenti adulti senza redditi da lavoro (29,7%).

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