«Avanti tutta verso la Dop dell’Oliva Taggiasca, senza esitazioni, per la salvaguardia della varietà tipica del nostro territorio e nell’interesse dei produttori. Tutti. Dalle aziende di grandi dimensioni alle microimprese». È quanto dichiara in una nota stampa la Cia (Confederazione italiana agricoltori).

«Il Comitato promotore della Dop dell’Oliva Taggiasca – spiega Stefano Roggerone, vicepresidente di Cia Liguria – può contare ad oggi sull’adesione di circa 1.200 produttori. Tra questi la maggior parte sono realtà di piccole dimensioni. Moltissime microaziende che potranno solo trarre vantaggio, in termini di benefici economici e di tutela da imitazioni, dall’introduzione della Dop. Sosteniamo quindi convintamente il percorso che ci porterà al raggiungimento di questo riconoscimento e siamo molto soddisfatti che l’assessore regionale all’Agricoltura, Stefano Mai, abbia espresso la piena intenzione di procedere nell’iter previsto dall’Unione Europea verso la Denominazione di Origine Protetta. Naturalmente stiamo continuando a lavorare, insieme alle Camera di Commercio di Genova e a quella delle Riviere, perché le aziende non debbano affrontare ricadute gravose, in termini di costi e adempimenti burocratici, da questa nuova certificazione. Questo sia per quanto riguarda la produzione di olio che quella di olive. Senza contare che per i piccoli coltivatori, che vendono le proprie olive al frantoio, non ci sarà nessun aggravio dal punto di vista economico».

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