La Borsa di Milano apre in ribasso. L’indice Ftse Mib cede in avvio lo 0,63% a 16.987 punti. Non fanno meglio le borse europee Francoforte -0,93%, Parigi -0,72%, Londra -0,8%.

A piazza Affari Mps ancora molto volatile: oggi è l’ultimo giorno per aderire all’offerta di conversione del debito subordinato in azioni; Il titolo ha aperto in ribasso arrivando in pochi minuti a cedere oltre il 2%. Ha quindi girato subito al rialzo e viaggia in progresso dell’1,8% a 20,98 euro. Sugli altri istituti di credito prevalgono le vendite in avvio con Ubi Banca che segna la performance peggiore (-1,9%). Male anche Mediobanca (-1,34%) e Bper (-1,12%). Debole Fca che cede l’1,36% all’indomani dei dati sulle immatricolazioni (positivi in Italia ma ancora deboli negli Usa). Vendite per prese di beneficio sui petroliferi con Saipem che cede l’1,8%, Eni l’1,25% e Tenaris l’1%.

Cali anche nei mercati asiatici: prevale un clima di attesa e nervosismo. Tokyo cede lo 0,47%.

Il petrolio cala leggermente dopo i massimi toccati ieri a causa dell’accordo Opec. Il barile Wti quota 50,81 dollari cedendo lo 0,49% mentre il Brent si posiziona a 53,45 dollari (-0,91%).

L’oro è poco mosso in Asia a 1.173,58 dollari (+0,16%).

Nei cambi l’euro resta sui valori di ieri a 1,0670 dollari. Contro lo yen la moneta unica passa di mano a 121,71.

Lo spread tra Btp e Bund apre in calo a 163,8 punti rispetto ai 168 della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,97%.

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