Apertura in calo per la Borsa di Milano e le principali europee, l’indice Ftse Mib cede lo 0,17% a 16.900 punti, Francoforte lo 0,44%, Parigi lo 0,16%, Londra è sulla parità.

Nei mercati asiatici invece le Borse asiatiche hanno chiuso in rialzo, sulla scia dell’intesa Opec, la prima in 8 anni, per tagliare la produzione giornaliera di 1,2 milioni di barili. Tokyo sugli scudi con una chiusura che segna i massimi di quest’anno: +1,12%, in ascesa i titoli dell’export. Il listino è appesantito dal calo del 3% di Fineco, del 2,3% di Atlantia e del 2% di Recordati e Snam. Deboli industriali e titoli del lusso, in negativo anche le banche, che limitano però le perdite.

Il prezzo del petrolio appunto vola, con il Wti sopra 50 dollari al barile. I future sul Brent ieri sono aumentati di oltre 4 dollari a 52,35 dollari al barile.

Ieri aveva toccato il minimo da 10 mesi a questa parte, stamattina il prezzo dell’oro risale dello 0,22% a 1.176 dollari l’oncia.

Nei cambi euro in lieve rialzo: la moneta unica segna un aumento dello 0,3% a 1,0619 verso il dollaro.

Lo spread tra Btp decennale e il Bund è a 168 punti, dopo aver chiuso ieri a 170 punti base. Il rendimento è dell’1,97%.

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