Avvio di seduta in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib sale dello 0,62% a 18.405 punti. Dopo i primi scambi in salita Mps (+4,87%), poi sospesa per eccesso di volatilità e Unicredit (+3,8%) dopo l’annuncio della cessione di Pioneer ad Amundi, scendono Prysmian (-0,83%) e Luxottica (-0,79%).

Apertura debolmente positiva per le principali Borse europee in avvio di settimana. Londra guadagna lo 0,1%, Parigi lo 0,12%, Francoforte perde lo 0,05%.

Nei mercati asiatici la Borsa di Tokyo ha concluso le contrattazioni in rialzo: il Nikkei ha segnato un +0.84%. C’è attesa per la decisione della Federal Reserve che si riunirà questa settimana. Si ipotizza un aumento dei tassi di interesse statunitensi.

Nuova ascesa del petrolio, che torna ai massimi da luglio 2015 dopo l’accordo raggiunto, tra i Paesi Opec e quelli non appartenenti al cartello, sui tagli alla produzione. I contratti sul greggio Wti con scadenza a gennaio salgono a 54,5 dollari al barile mentre il Brent del mare del Nord con scadenza a febbraio tocca 57,89 dollari.

Nei cambi euro sotto la quota 1,06 ma in lieve rialzo dopo l’1,0553 toccato venerdì. La moneta unica passa di mano intorno a 1,0566 sul dollaro. Lo yen è a quota 122,2.

Spread Btp/Bund stabile in avvio di giornata. Il differenziale tra il titolo decennale tedesco e l’omologo italiano segna 169 punti con un rendimento che va oltre il 2%.

 

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