Grazie a “Vita indipendente”, il progetto varato recentemente dalla Regione Liguria con la delibera n. 1003 approvata in giunta, le persone con disabilità gravi potranno assumere un proprio famigliare come assistente, per una cifra pari a 1200 euro al mese e con la possibilità di aggiungere un contributo massimo annuale di 7500 euro in caso di interventi per l’acquisto di ausili, domotica e l’abbattimento delle barriere. Il tutto previo esame preventivo delle domande da parte del distretto sociosanitario di competenza.

«Con i nuovi indirizzi – spiega la vicepresidente e assessore regionale alla Salute Sonia Viale – diamo omogeneità sul territorio e quindi garanzia di parità di accesso alle persone con disabilità a tutti gli strumenti, economici e di accompagnamento in percorsi professionali, per conquistare una sempre maggiore indipendenza attraverso un lavoro e la possibilità di poter vivere in una sede protetta ma in autonomia».

«Questo progetto sostiene concretamente persone che ogni giorno devono affrontare moltissime difficoltà – commenta il capogruppo di Forza Italia in Regione Liguria, Angelo Vaccarezza – era necessario poter avviare un provvedimento che renda la vita di queste persone più semplice».

La misura è finanziata con fondi regionali, in modo da non gravare sulle famiglie. Secondo il testo del provvedimento sarà possibile assumere un famigliare sino al terzo grado di parentela, assumere personale con contratto di collaborazione domestica, servizi educativi da parte di associazioni ed enti iscritti nei registri regionali, acquisto di domotica e ausili, interventi per l’abbattimento di barriere architettoniche all’interno dell’abitazione, sostegno nelle spese per l’alloggio, servizi di trasporto, interventi per l’inclusione sociale attraverso lo sport o attività ricreative.

«Questa è una disposizione del tutto nuova per la Regione Liguria – sottolinea Vaccarezza – l’obiettivo dell’Ente è quello di rendere sempre più autonoma la vita di persone con disabilità e un contributo economico è sicuramente un grande passo che apre alla possibilità di acquistare strumenti all’avanguardia e intervenire anche nelle abitazioni per rendere la vita del proprio caro, oltre che più autonoma, anche più confortevole».

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