Apertura brillante delle Borse europee dopo la notizia che L’Fbi non procederà all’incriminazione di Hillary Clinton per il caso email. Tutti i listini azionari continentali aprono in forte recupero, puntando sull’affermazione della candidata democratica.

La notizia dagli Usa ha portato anche la borsa di Tokyo a chiudere in forte rialzo. L’indice Nikkei avanza dell’1,61% a 17.177 punti, il Topix sull’intero listino sale dell’1,17% a 1.363 punti.

Netto rialzo anche per la Borsa di Milano, con l’indice Ftse Mib che segna un +1,69% a 16.593 punti, mentre l’All Share guadagna l’1,51%.

In avvio di contrattazioni Mps ha segnato subito guadagni a due cifre fino a +15,64% a 0,2440 euro; per poi essere sospeso per eccesso di volatilità. Tra i bancari in evidenza anche Unicredit (+3,48%, Mediobanca (+3,4%), Intesa Sanpaolo (+3,09%), Ubi Banca (+2,5%)

Il dollaro si rafforza sotto 1,11 per un euro (tratta a 1,1057 da 1,1137 di venerdì sera), a 104,49 yen (da 103,04) e a 1,2414 per un pound (da 1,2519). Balzo del greggio che guadagna l’1,4% a 44,68 dollari al barile.

Sul mercato dei titoli di stato riprendono le vendite sui governativi e i rendimenti dei Treasury americani decennali tornano sopra l’1,8%, quelli del bund a 0,167% e quelli del Btp italiano tengono quota 1,75%

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