Seduta di grande volatilità e nervosismo per le Borse europee che hanno chiuso in negativo, invertendo la tendenza di ieri. Gli operatori probabilmente non sono ancora certi delle prospettive aperte dall’elezione di Donald Trump. Milano, ieri la piazza più prudente, oggi termina in sostanziale parità con Ftse Mib a 16.804,88 (+0,03%) e Ftse Italia All-Share a 18.397,41 (-0,09%). L’indice Ftse 100 di Londra ha in ribasso dell’1,21% a 6.828 punti, A Parigi il Cac 40 cede lo 0,28% a 4.531 punti, a Francoforte il Dax è sceso dello 0,15% a 10.630 punti.

A Piazza Affari tra i titoli principali il più acquistato è stato Fca (+7,8% finale a 6,75 euro), molto impegnata negli Usa, seguito da Bpm (+5,7%), Banco popolare (+5,6%), Azimut (+5,5%). Molto bene anche Leonardo, cresciuto del 4,4%, Intesa (+4,3%) e Unicredit, salito del 2,8% dopo i conti e due sospensioni in asta di volatilità.

Deboli Telecom (-1,8%), Ubi (-2,2%) e soprattutto Mps, scesa di tre punti percentuali a
0,25 euro. Forti vendite sulle utilities, con quelle regolate legate anche all’andamento dei Btp: Italgas ha ceduto il 7% a 3,3 euro, A2A il 5%, Snam il 4,9%. Enel il
3,4%.

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