Un caffè lungo. Anzi, lunghissimo. Da Albenga fino all’Uzbekistan, le miscele targate La Genovese non hanno mai smesso di espandere il proprio aroma, in Europa e nel mondo, in 80 anni di storia e attività. L’azienda ingauna fondata nel 1936 da Giuseppe Borea è giunta alla terza generazione: una famiglia di torrefattori che ha saputo crescere negli anni, sviluppando nuovi prodotti e stando al passo con le esigenze del mercato. E oggi, quella che sorge ad Albenga, dove lavora una quindicina di persone, è un’impresa in salute, alla continua ricerca di nuovi business.

«La nostra produzione principale è quella di miscele espresso con cui riforniamo bar e altre realtà dell’Ho.re.ca – spiega Alessandro Borea, socio dell’azienda insieme al padre Dario e al cugino Matteo – in Italia il nostro mercato di riferimento è rappresentato dalla Liguria, ma abbiamo molti clienti anche nelle regioni del Nord, mentre oltreconfine riforniamo attività in tutta Europa e ci stiamo allargando anche in altri Paesi del mondo». Nel continente, la maggior parte dei clienti della Genovese si trova in Francia, in particolare nella Costa Azzurra, ma ottimi mercati sono anche la Svizzera, l’Austria, la Svezia, la Danimarca, la Russia, tra i principali. Per quello che riguarda l’export extraeuropeo, troviamo prima di tutto il Marocco, «ma stanno nascendo importanti collaborazioni anche con la Cina, la Libia, l’Iran e addirittura l’Uzbekistan», dice Borea, sottolineando quanto i mercati esteri siano fondamentali per il business e lo sviluppo dell’azienda.

Mercati che hanno registrato una crescita molto marcata proprio in questo settore, e in particolare negli ultimi 15 anni, nonostante la crisi. Ma tale espansione non si manifesta solo a livello economico-commerciale: «Si sta sviluppando una community di baristi e addetti al settore sempre più preparata e attenta, con molta voglia di migliorare e di crescere – commenta Borea – Se il caffè espresso si sta sempre più valorizzando all’estero, noi italiani dobbiamo essere altrettanto bravi a curare questo prodotto e a mantenere sempre alta l’attenzione per il cliente offrendo sempre un caffè di qualità». Cosa non sempre scontata, pur essendo una peculiarità tricolore.

La Genovese importa quasi il 100% della materia prima da B.I. Caffè, azienda del capoluogo ligure con sede in piazza Dante: si tratta di caffè proveniente per la maggior parte dai Paesi dell’America centrale e del Corno d’Africa (in particolare, Etiopia), e dall’India.

Miscele, ma non solo: nello stabilimento di Albenga vengono prodotti anche capsule e cialde, un mercato in forte crescita, oltre a una speciale linea, per un espresso “innovativo”, realizzata proprio per gli 80 anni dell’azienda, Borea Specialty Blend, all’interno della particolare linea Borea Specialty Coffees. Si tratta di un assortimento di caffè selezionati da micro-piantagioni (in Kenya, Brasile, El Salvador, Messico e Colombia) da un team di esperti, che instaurano con i produttori un confronto diretto. «Miscele particolarmente apprezzate nel mondo anglosassone – spiega Borea – ma ancora poco sviluppate in Italia».

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