Quella registrata dalle imprese liguri a settembre 2016 è una crescita piccola, ma pur sempre la seconda consecutiva negli ultimi due trimestri dell’anno. A dirlo sono i dati Infocamere-Movimprese relativi agli ultimi tre mesi.

Il trend ligure risulta di poco superiore al dato nazionale (+0,19%, frutto di 9.706 nuove imprese sui 5 milioni e 159 mila circa attive sul territorio): nella nostra regione le imprese sono cresciute dello 0,22%. 304 nuove imprese (1.756 nuove aperture e 1.452 chiusure di attività) sulle 137.086 attive in Liguria.

Ma guardando i principali comparti che compongono il tessuto economico regionale, non emerge una situazione particolarmente rosea: male la ristorazione (95 aperture contro 156 chiusure sulle oltre 12 mila). Più chiusure che aperture nel commercio: 419 contro 309 sulle 37.900 realtà totali in Liguria. L’edilizia perde 49 imprese sulle quasi 27 mila unità complessive. Calo anche nel manifatturiero: 58 aperture e 84 chiusure d’attività su quasi 10.200 imprese. Stabile l’agricoltura (10.140 realtà attive), con un’ottantina di nuove imprese e altrettante cessazioni d’attività. In calo anche i trasporti.

Tra le 304 nuove imprese figurano dunque attività culturali e sportive, imprese di servizi, noleggio e leasing, attività professionali, scientifiche e tecniche. Bene il settore dell’alloggio, che cresce di 7 unità (sono oltre 1.900 le imprese attive in Liguria). Ma molte sono imprese non classificate (in base al classificazione delle attività economiche Ateco 2007).

A breve l’aggiornamento con i dati provinciali

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