La giunta del Comune di Imperia ha proposto al consiglio comunale di aderire alla società consortile per azioni Rivieracqua, con l’acquisto di 42.322 azioni della società, pari al numero di abitanti risultate dall’ultimo censimento della popolazione, al prezzo di 1,50 euro l’una per un esborso complessivo di 63.483 mila euro.

L’ingresso della Città di Imperia in Rivieracqua non sarà immediato, ma avverrà non appena la società consortile avrà corrisposto ad Amat l’indennizzo dovuto, quantificato dal consiglio provinciale di Imperia in 23,1 milioni e su cui dovrà esprimersi l’Autorità per l’Energia elettrica il gas e il sistema idrico, dopo cui Amat sarà in grado di sanare il proprio debito con il Comune di Imperia.

«Questo atto – dice il sindaco Carlo Capacci – è la dimostrazione tangibile della volontà dell’Amministrazione di entrare in Rivieracqua. In questi mesi ho più volte fatto emergere i dubbi sulla capacità economico-finanziaria di Rivieracqua, per questo motivo abbiamo posto nella delibera che sarà trasmessa al consiglio, una chiara condizione prima di perfezionare l’ingresso della Città di Imperia nella società consortile: il versamento dell’indennizzo dovuto ad Amat. So che Rivieracqua sta lavorando per la ricerca di finanziamenti e sono fiducioso che questo percorso si compirà entro breve tempo, garantendo – come ho più volte ribadito – la massima tutela per i lavoratori di Amat».

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