«La struttura ministeriale sta già lavorando ai decreti attuativi, dal 15 settembre la riforma dei porti entra in vigore e si attiverà il primo processo che riguarderà le nomine e la conseguente creazione dell’Autorità portuale di sistema». Lo ha detto Luigi Merlo, consigliere del ministero dei Trasporti, a margine del convegno Port Crash, organizzato a Genova.

«Per arrivare a quella che è un’esigenza comune, cioè una programmazione nazionale – aggiunge Merlo – abbiamo dotato la riforma di strumenti nuovi per agevolare il piano regolatore e di regolamenti stralcio per accelerare le infrastrutture e le norme sui dragaggi, dando ossigeno al sistema».

La legge prevede che le Regioni possano chiedere una deroga all’entrata in vigore e la Liguria sembra intenzionata a farlo. L’assessore ai Porti Edoardo Rixi ha discusso in giunta un documento che riassume le motivazioni della richiesta di moratoria di 36 mesi per le fusioni delle Autorità portuali in Liguria (Genova insieme a Savona e La Spezia con Carrara): «Nei prossimi giorni ci sarà un confronto con gli operatori. A noi importa valorizzare gli aspetti positivi della nostra portualità e di diluire nel tempo quelli negativi». La richiesta di proroga, ha fatto sapere il presidente Giovanni Toti, riguarda il fatto che si sta accorpando strutture complesse con propri piani di investimento, che marciano a velocità diverse e spesso hanno procedure e regolamenti diversi.

Merlo rassicura: «Dal punto di vista operativo prima si parte meglio è, la norma ha previsto provvedimenti di “messa in sicurezza” delle opere in corso e delle infrastrutture che devono essere avviate, non devono esserci timori. La Liguria ha opportunità di crescere più di altri. Non deve avere paura di correre più velocemente verso la riforma».

Intanto sono circa duecento le candidature inviate al ministero dei Trasporti per la presidenza delle quindici Autorità di sistema portuale italiane previste dalla riforma. A ottobre si insediano le commissioni parlamentari che possono deliberare per quei porti dove c’è intesa sul nome di chi guiderà l’Autorità.

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