L’università italiana perde colpi, ateneo genovese incluso. A dirlo è la classifica delle 400 migliori università mondiali di QS (Quacquarelli Symonds) World University Ranking, stilata sulla base di una serie di requisiti tra cui internazionalizzazione dei docenti e degli studenti, reputazione dell’ateneo, anche fra le aziende, e citazioni. Si tratta di una delle più importanti classifiche universitarie al mondo.

Ranking che, per il 2016, vede solo il Politecnico di Milano e quello di Torino guadagnare posizioni, piazzandosi rispettivamente al 187esimo e al 314esimo posto. Ma il “triangolo universitario” non si completa: l’ateneo genovese sprofonda tra le ultime posizioni insieme alle altre maglie nere (in realtà la classifica non va oltre il 700esimo posto, perciò tutte le peggiori si aggiudicano il 701esimo piazzamento ex aequo). Restano invece tra le prime 400, pur perdendo posizioni, l’Università di Bologna (208), la Sapienza di Roma (223), l’Università di Padova (338) e l’Università di Milano (370).

Al top troviamo gli Stati Uniti: il primo posto è del Mit, Massachusetts Institute of Technology. Medaglia d’argento per la Stanford University, segue Harvard al terzo posto. L’università britannica di Cambridge perde due posizioni e si aggiudica la medaglia di legno. Dal quinto posto in poi troviamo California Institute of Technology, Università di Oxford, Università di Londra, Istituto federale svizzero di Tecnologia, Imperial College di Londra, Università di Chicago.

Stati Uniti ed Europa fanno la parte del leone, mentre faticano i Paesi dell’America Latina e del Sud-Ovest europeo. Guadagnano invece posizioni Cina, Corea del Sud e Russia.

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