Si accende nei Comuni della riviera savonese il dibattito sulla possibile introduzione della tassa di soggiorno: un’imposta a carico delle persone che alloggiano nelle strutture ricettive di territori classificati come località turistica.

Le posizioni dei sindaci sono molto diverse. Nel Ponente della provincia il fronte del sì è in maggioranza. Dario Valeriani, il primo cittadino di Pietra Ligure, è stato tra i primi a pronunciarsi favorevolmente. A ruota sono arrivate le aperture da parte delle amministrazioni Pignocca, a Loano, e Nasuti, ad Albissola Marina, ma a una condizione: «O tutti o nessuno – dicono – L’eventuale introduzione della tassa dovrà essere decisa da tutti i comuni costieri insieme e con l’obbligo di reinvestire gli introiti nelle nostre città».

Ma il fronte del “sì” ha vacillato con il parere negativo dei sindaci del Levante, preoccupati del fatto che questa tassa possa influire negativamente su alberghi e campeggi, un settore già in crisi, senza tenere in considerazione il turismo mordi e fuggi, ovvero quello che crea più disagi.

«La tassazione in merito è discrezionale – ha precisato Renato Zunino, sindaco di Celle Ligure –  e credo che ogni amministrazione abbia il diritto di applicarla o meno. Noi abbiamo da sempre espresso parere negativo, per non mettere in ulteriore difficoltà il comparto alberghieri. O quello che, purtroppo, ne rimane». Contrari all’imposta anche i primi cittadini di Varazze e Bergeggi.

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