Apertura in pesante rosso per la Borsa di Milano (Ftse Mib a -2%) a causa delle notizie uscite ieri su Deutsche Bank: è stato diffuso un documento che mostra la volontà di dieci fondi speculativi di uscire dall’Istituto bancario perché ritenuto non in solide condizioni finanziarie. In avvio di seduta il titolo ha perso il 7% a Francoforte; il listino tedesco segna un -1,8%. In calo anche il resto d’Europa con Parigi in flessione dell’1,6% e Madrid del 2%.

Inevitabile il coinvolgimento dei titoli degli istituti di credito in tutta Europa: a Piazza Affari colpiti bancari, assicurativi e risparmio gestito. Tra i titoli peggiori Banco Popolare(-4,98%) e Unicredit (-3,78%). In calo del 3,4% Ubi Banca nel giorno del board che deve esaminare le richieste della Bce per l’acquisto delle good banks.

Dopo il rally seguito all’annuncio dell’accordo preliminare dell’Opec sul taglio alla produzione del petrolio, il Brent cede l’1% a 48,75 dollari al barile.

Sul fronte dei cambi, l’euro è scambiato a 1,120 sul dollaro (da 1,1244 ieri in chiusura) e a 112,91 sullo yen (da 114,13).

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