Nato dall’esperienza “sul campo” come paziente di Laura Rossi, studentessa genovese di tecniche di radiologia che si è trovata ad affrontare la diagnosi di linfoma di Hodgkin, H-Maps è una vera e propria mappa infografica del percorso terapeutico, scandito per tappe in successione cronologica; ogni tappa è accompagnata da una breve spiegazione con informazioni di carattere pratico e logistico, per non “perdersi” nei labirinti ospedalieri e partecipare consapevolmente al proprio processo di cura.

Il progetto H-Maps, lo strumento cartaceo e digitale di supporto per iter terapeutici creato da Laura Rossi, sta vivendo una fase di maturazione la cui spinta propositiva arriva soprattutto dal buon riscontro ottenuto fino a oggi con la campagna di crowdfunding avviata lo scorso luglio sulla piattaforma WithYouWeDo: sono stati raccolti più di 20.000 euro da oltre 300 donatori, ma l’ambizioso obiettivo è arrivare al 1 novembre a quota 40.000 euro.

Il progetto prevede lo sviluppo di un supporto digitale (un’applicazione per Ios e Android) e di un supporto cartaceo, (una brochure per raggiungere l’utenza non digitalizzata). Spiegare dunque cosa avviene con parole semplici e una grafica intuitiva, ma anche accompagnare e incoraggiare il paziente nel percorso di cura, costellato di momenti di fragilità psicologica che investono anche chi lo assiste, fino ad arrivare a valutare la qualità di vita durante il trattamento e compiere la migliore scelta terapeutica.

Le donazioni messe in campo con il crowdfunding serviranno a sviluppare la mappa pilota che ha dato origine al progetto, e cioè quella che riguarda la prima linea di trattamento del linfoma di Hodgkin secondo il protocollo Abvd. In una fase di implementazione, inoltre, H-maps può dare origine a un numero potenzialmente infinito di mappe, declinabili in base alle esigenze dei vari reparti, delle patologie e dei protocolli di trattamento.

H-maps gode della collaborazione con la Clinica Universitaria Ematologica dell’Ospedale San Martino di Genova diretta da Marco Gobbi, del supporto di Filippo Ballerini e di un team composto da filmmaker, esperti di comunicazione sociale e sensibile, web e marketing, e di una software house specializzata in applicazioni sanitarie.

Il video promozionale del progetto è stato realizzato a Genova tra il reparto di Ematologia, all’11° piano del Monoblocco dell’Ospedale San Martino, e i boschi del Monte Beigua, luoghi in cui la protagonista – interpretata dall’attrice Elena Dragonetti – si mostra smarrita e senza orientamento, mentre una fitta nebbia la avvolge e i dubbi aumentano. Sarà la consapevolezza del cammino da percorrere a guidarla: “Se sai qual è la strada”, dice “la meta sembra più vicina. E raggiungerla fa meno paura”.

Qui il link per la donazione.

 

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