I rappresentanti dei sindacati all’interno del Comitato portuale di Genova si dimettono. Secondo Ettore Torzetti, segretario della Cisl Trasporti, «Continuare con questa burocrazia in Comitato senza parlare di sviluppo del porto non è più possibile, noi abbiamo bisogno di dare prospettive ai lavoratori e chiarezza sugli investimenti. Ci dimettiamo per dare un segnale forte».

Secondo quanto espresso dai sindacati, sono ormai quasi nulle le decisioni prese dal Comitato: «Tutte le scelte fatte arrivano a Roma e i tempi si dilatano».

«È una scelta che abbiamo maturato da alcuni giorni − dice Giacomo Santoro, segretario Cgil Trasporti − perché il Comitato è uno strumento importante ma ultimamente il livello si è abbassato. Noi qui abbiamo risolto tanti problemi, fatto ragionamenti importanti per il futuro della città ma, ormai, si è raggiunta una eccessiva burocratizzazione. Il comitato deve essere anche uno strumento di indirizzo politico e noi lanciamo un grido di allarme perché la portualità deve avere uno strumento che funzioni, anche in base alla nuova riforma».

Un grido d’allarme che non ha nulla a che vedere con la situazione di commissariamento in atto in attesa di un nuovo presidente, anche alla luce della riforma.

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