Sostenere la strategia di sviluppo locale attraverso il coinvolgimento e la partecipazione attiva del partenariato locale del settore pubblico, del settore privato e della società civile, la programmazione dal basso, la progettazione integrata territoriale, l’integrazione multisettoriale degli interventi e la messa in rete dei partenariati locali. Sono questi gli obiettivi del neonato Flag “Gruppo di Azione Costiera – Savonese” (o, più brevemente, “Gac savonese”), frutto di un’iniziativa congiunta tra la Camera di commercio Riviere di Liguria – Imperia, La Spezia, Savona, Comune di Savona, Coldiretti Impresa Pesca Savona, Confcooperative – Federcoopesca Liguria e Legacoop – Dipartimento Pesca Liguria.

Una nuova realtà che opererà per migliorare l’implementazione delle politiche a favore delle aree costiere e, in particolare, di quelle che si stanno spopolando; promuovere una maggiore qualità della progettazione locale; promuovere la partecipazione delle comunità locali ai processi di sviluppo, contribuendo a rafforzare il dialogo tra società civile e istituzioni locali; promuovere il coordinamento tra politiche, strumenti di governance e procedure per accedere ai finanziamenti comunitari.

Lo scorso 23 agosto, si è riunito per la prima volta il consiglio direttivo del nuovo organo, nel quale Paolo Ripamonti, assessore alle Politiche Agricole e alla Pesca del Comune di Savona, è stato indicato come presidente; Enrico Lupi, vicepresidente vicario della Camera di commercio Riviere di Liguria e Barbara Esposto di Lega Coop Dipartimento Pesca Liguria svolgeranno invece le funzioni di vicepresidenti.

«Si tratta di un’iniziativa che rientra nell’ambito del programma operativo del Feamp – Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, a seguito del bando pubblicato dalla Regione Liguria. Si è deciso di fare fronte comune per promuovere iniziative in favore della pesca, sul territorio della costa savonese», commenta Ripamonti.

Spiega Enrico Lupi: «Questa iniziativa consente di acquisire importanti risorse per il settore della pesca e per tutta la filiera, con potenziali ricadute positive sia per le imprese, sia per i consumatori. In particolare, è importante sottolineare come il progetto si proponga di valorizzare il pesce cosiddetto “povero”, che rappresenta una delle risorse principali dell’economia marittima dei nostri territori. Ma a trarre beneficio dell’iniziativa saranno anche gli operatori della ristorazione che interagiscono con i pescatori locali e prevediamo inoltre importanti effetti positivi per la promozione in chiave turistica del nostro mare e delle nostre coste».

Aggiunge la Coldiretti: «Sviluppo e innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali, valorizzazione e gestione delle risorse ambientali e naturali, e infine diversificazione economica e sociale connessa ai mutamenti nel settore della pesca sono gli ambiti di intervento sui quali si concentrerà la strategia di sviluppo del Gac Savonese».

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