In totale 160 milioni di euro con mutuo a bassissimo tasso che saranno a disposizione dei Comuni per la costruzione, ampliamento, ristrutturazione, efficientamento energetico e messa a norma di impianti sportivi, compresa l’acquisizione di aree e immobili funzionali alla realizzazione di strutture di impiantistica sportiva.

Questo, in sintesi, il fulcro del Protocollo d’intesa tra Anci e Credito Sportivo, che consentirà ai Comuni, a partire dal 1 settembre, di attivare mutui a tasso agevolato per incentivare la promozione dell’attività sportiva nei territori attraverso l’impiantistica di base.

Il protocollo avrà durata biennale e proporrà alle amministrazioni (singole ma anche in Unione) mutui a tasso zero e a tasso agevolato che potranno essere utilizzati anche per l’acquisto di attrezzature e per la realizzazione di piste ciclabili.

Nel dettaglio, la dotazione di risorse messe in campo dal Credito Sportivo prevede 24 milioni di mutui per interventi realizzati dai Comuni fino a 5 mila abitanti, 18 milioni di interventi nei Comuni medi (da 5 a 100 mila abitanti) e dalle Unioni dei Comuni e altri 18 milioni per i Comuni capoluogo, inoltre sono 60 i milioni di prestiti per progetti già cantierati su cui è possibile richiedere un mutuo fino al 31 dicembre di quest’anno.

Per quanto riguarda gli interessi la quota sarà dello 0,70% e ci sarà l’intervento del Credito Sportivo per quanto riguarda i mutui dei privati che saranno garantiti fino all’80% del valore. Questo libererà i Comuni dall’onere di concedere fidejussioni, spesso non rilasciabili per il limite all’indebitamento che gli enti hanno. In questo modo l’intervento del Credito Sportivo contribuirà a sbloccare e velocizzare molte opere, spesso bloccate da fidejussioni che i Comuni non possono concedere.

Per ottenere finanziamenti occorre che tutti i progetti siano a norma Coni.

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