Ha preso il via oggi a Savona con il nuovo sindaco Ilaria Caprioglio e il neo assessore comunale ai lavori pubblici, Pietro Santi, un progetto per la partecipazione al programma nazionale delle periferie all’interno del quale inserire la ristrutturazione di Villa Zanelli e proporre la creazione del Museo dell’estate, su iniziativa dell’assessore regionale all’Urbanistica, Marco Scajola.

Sarebbe Ire, la società di Infrastrutture, incaricata dalla Regione Liguria a sostenere il Comune di Savona per sviluppare il progetto che deve essere presentato entro il 30 agosto, mettendo il sinergia le tre strutture degli Enti. La scadenza è molto ravvicinata e l’obiettivo è mettere insieme le competenze, sia del Comune, sia della Regione e di Ire.

Oltre a Villa Zanelli, il progetto interessa anche la riqualificazione urbana di una parte di città articolata intorno all’asse urbana di via Nizza, di cui si prevede la risistemazione. Quello di oggi è stato il primo incontro per mettere le basi per la rinascita di Villa Zanelli e per la possibilità di trasformarla in quel museo dell’estate illustrato recentemente dal presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre preso in esame un accordo con Arte, l’azienda regionale territoriale per
l’edilizia della Regione proprietaria della Villa, per dare la piena disponibilità dell’edificio di Villa Zanelli ai fini del progetto. Alla riunione era presente oltre all’assessore regionale all’Urbanistica, Marco Scajola, il neo sindaco, Ilaria Caprioglio, l’assessore ai lavori pubblici del Comune, Pietro Santi e Paolo Piacenza amministratore unico di Ire, la società di Infrastrutture della Regione Liguria.

Il bando della presidenza del Consiglio da cui attingere per recuperare finanziamenti stanzia 500 milioni di euro a livello nazionale e dà la possibilità ai Comuni capoluogo di provincia e alle aree metropolitane di presentare progetti per ottenere risorse fino a 18 milioni di euro.

Il bando ammette il finanziamento di iniziative ad ampio spettro rivolte a interventi edilizi e azioni di riqualificazione urbana e sociale. Si deve presentare una proposta di programma e gli studi di fattibilità di cui si richiede il finanziamento. Un aspetto rilevante nel bando è la qualità e l’innovatività del progetto e la capacità di movimentare anche capitali privati e di mettere a punto una documentazione omogenea.

«Siamo partiti da Savona per dare continuità alla proposta presentata dal presidente Toti del Museo dell’estate e della riqualificazione di una zona che sta a cuore all’amministrazione di Savona – spiega Scajola – comunque intendiamo sostenere le proposte progettuali anche degli altri comuni di Genova, La Spezia e Imperia con i quali sono già iniziati gli incontri».

«Ringraziamo la Regione Liguria per l’attenzione e il sostegno che ci sta dando – dice Caprioglio – questo progetto di riqualificazione ci sta particolarmente a cuore perché permette di riqualificare Savona anche dal punto di vista turistico. È un’occasione che va colta anche per il contesto urbano che verrebbe riqualificato per far tornare a splendere un gioiello liberty di inestimabile valore».

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