«La città di Genova non può far finta di non aver sentito il grido di allarme di Marco Bisagno e Ferdinando Garrè che annunciano che in mancanza di una programmazione certa sugli spazi per i bacini e le riparazioni navali si vedranno costretti a lasciare Genova». Lo dichiarano in una nota congiunta Alessandro Terrile  e Fabio Gregorio, rispettivamente segretario responsabile Infrastrutture del Pd di Genova.

«Spetta alla politica – si legge ancora nel documento – definire le priorità, e il Partito democratico genovese non ha dubbi: si deve proseguire senza ritardi nel l’attuazione del Blue Print, che prevede la trasformazione del porticciolo Duca degli Abruzzi per consentire più spazio ai cantieri navali. Il Comune di Genova è pronto ad avviare nelle prossime settimane il bando per la progettazione della trasformazione delle aree non demaniali. Ci auguriamo che lo stesso faccia in tempi rapidi Autorità portuale».

«Bisagno e Garrè hanno ragione quando chiedono un cambio di mentalità» affermano Terrile e Gregorio.

«Il Pd genovese – conclude la nota stampa – difenderà fino in fondo la scelta del Blue Print, dello sviluppo e dell’occupazione che può derivare dalle aziende di riparazione e costruzione navale. Quella delle aree comprese tra Fiera e Porto Antico è una partita strategica: non lasceremo che sia bloccata ancora da lentezze burocratiche e veti incrociati».

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