Sette emendamenti che stravolgono la legge sulla programmazione commerciale presentati dall’assessore Edoardo Rixi in commissione senza possibilità di approfondimenti prima del voto, respinta la richiesta di proroga della moratoria: così i consiglieri del Pd in III commissione Attività produttive della Regione Liguria Giovanni Lunardon, Juri Michelucci, Luca Garibaldi, Giovanni Barbagallo, spiegano il motivo per cui non hanno votato gli emendamenti proposti.

La legge sulla programmazione commerciale nei disegni della giunta deve completare il suo iter di approvazione entro il 30 luglio. È il risultato di un lavoro tecnico svolto con Unioncamere Liguria attraverso l’Istituto Tagliacarne e del confronto con Comuni e Camere di Commercio. All’Istituto Tagliacarne è stato affidato il compito di analizzare le aree attualmente disponibili in Liguria destinate alla grande distribuzione e vagliarle attraverso su 15 indicatori di sostenibilità.

Quindici aree sono risultate compatibili con gli indicatori di riferimento e tre sono subordinate a opere di messa in sicurezza del territorio.

Il provvedimento ha suscitato polemiche sia da parte di chi è contrario all’indicazione di alcune delle 15 aree sia da parte di alcuni che protestano per l’esclusione di altre aree.

«Questa mattina – spiega Michelucci – Rixi ha presentato norme nuovo che cambiano completamnete il provvedimento e meriterebbero un’attenta riflessione, tanto più che su temi come questo si cerca di arrivare a soluzioni condivise.. Per questo abbiamo chiesto una proroga della moratoria che non è stata accordata».

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