Silenzio nei confronti della Regione e in ogni caso una scelta sbagliata, sono queste le due accuse che l’assessore regionale alla Pesca Stefano Mai fa al Comune di Genova nell’ambito della decisione di trasferire il mercato del pesce a Ca’ de Pitta a Molassana: «Abbiamo mandato una richiesta formale di incontro tecnico, come scaturito dal tavolo blu di venerdì scorso in Regione con le associazioni della pesca, ma né il sindaco Doria né un assessore della sua giunta ci ha ancora risposto. Come Regione concordiamo con gli operatori, i commercianti e con le associazioni nel ritenere il trasferimento a Ca’ de Pitta sia una scelta sbagliata perché la sede non è né idonea né funzionale alla piena operatività delle attività del mercato. Ci siamo dati disponibili a un confronto tecnico col Comune per sondare ogni possibile soluzione per sventare il trasferimento: purtroppo dobbiamo prendere atto, fino a oggi, della totale chiusura a ogni forma di confronto sul tema, vista l’ordinanza di trasferimento da poco formalizzata».

L’assessore Mai già nei giorni scorsi aveva chiesto una proroga per i termini del trasferimento e la disponibilità «a verificare anche la praticabilità dell’utilizzo di fondi europei dedicati alla pesca per risolvere gli eventuali problemi strutturali del mercato di piazza Cavour. Non ci arrendiamo e rinnoviamo la richiesta al Comune di incontro con tutti i soggetti economici interessati. Chiudere il mercato di piazza Cavour significherebbe privare imprese, operatori e la filiera ittica genovese di un polo fondamentale, con pesanti ripercussioni sul piano dell’occupazione, del commercio e delle potenzialità ancora da sviluppare che un mercato del pesce a due passi dal Porto Antico potrebbe esprimere anche come attrattiva turistica».

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