Per una settimana, dal 3 all’8 luglio, studenti universitari, suddivisi in team, si daranno battaglia nelle acque antistanti al Cmre, centro ricerche Nato della Spezia, con veicoli autonomi sottomarini da loro progettati e costruiti.

Gli studenti sono delll’Università di Firenze, dell’Università Politecnica delle Marche, di Ensta Bretagne con due squadre, dell’Università di Vigo insieme a Acsm Subsea Services, dell’Università internazionale delle Canarie, dell’Università di Scienze applicate di Kiel e delll’Università del West England.

L’evento è l’undicesima edizione del Sauc-Europe (Student autonomous underwater vehicle challenge) allo spezzino Sto-Cmre (Science and technology organization – Centre for maritime research and experimentation).

Quest’anno per la prima volta Sauc-E si combina con il progetto europeo Fp7 Robocademy. Tredici dottorandi da tutto il mondo assisteranno alla gara e frequenteranno un workshop parallelo. È previsto anche un mini-salone di aziende locali e internazionali che esporranno idee e tecnologie durante la competizione.

Durante il Media day la stampa potrà assistere alle fasi finali della competizione, intervistare i partecipanti e incontrare rappresentanti del Cmre. La classifica e i premi attribuiti dalla giuria saranno resi noti a partire dalle 17.

Sto-Cmre si occupa di ricerca scientifica, innovazione e tecnologia, in settori come la difesa delle installazioni e delle forze marittime da terrorismo e pirateria, la costruzione di reti sicure, lo sviluppo delle componenti marittime di supporto alle operazioni e di quadri operazionali integrati, i sistemi di contromisure mine, la protezione non letale dei porti, la lotta antisommergibile, modellazione e simulazione, e la mitigazione dei rischi per i mammiferi marini.

Il Centro opera quotidianamente con due unità, la nave da ricerca Nrv Alliance, 93 metri di lunghezza per 3180 tonnellate di dislocamento, in grado di operare anche in oceano aperto, e il Crv Leonardo, vascello più piccolo, particolarmente adatto per le operazioni costiere. Il Cmre possiede anche una flotta di veicoli autonomi sottomarini e di superficie, oltre a un vasto assortimento di sensori per le rilevazioni in mare e ai laboratori a terra.

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