Americani presenti in Liguria, ma anche imprenditori e politici, hanno partecipato numerosi alla celebrazione dell’independence day americano, festeggiato anche a Genova grazie all’iniziativa dell’agenzia consolare di cui Anna Maria Saiano è responsabile da molti anni. Presente anche l’ambasciatore Philip T. Reeker, console generale a Milano, che ha ribadito il collegamento tra Genova e gli Stati Uniti d’America non solo a causa dei natali di Cristoforo Colombo.

Un’occasione per spiegare il ruolo dell’agenzia consolare in città: «Siamo qui dal 1797 per stringere e consolidare l’amicizia storica tra la Liguria e gli Usa – sottolinea Saiano – ma anche per fornire servizi a cittadini americani residenti o turisti, come il rinnovo del passaporto, la registrazione della nascita dei figli o di un atto notarile, ma anche la partecipazione a progetti culturali».

La celebrazione dell’independence day è ormai una tradizione e Anna Maria Saiano stupisce per come conosce a uno a uno gli ospiti della serata, tanto da presentarli singolarmente all’ambasciatore: «Quest’anno sono 31 anni di mio servizio per il Dipartimento di Stato, otto al consolato generale in piazza Portello e i successivi 23 come agente consolare, quando c’è stata la trasformazione in agenzia».

Ma cos’è cambiato rispetto ai primi anni di servizio? «Molte informazioni si trovano in rete, ma c’è la necessità da parte delle persone di un commento, di espanderle, di avere una conferma o un arricchimento. Da parte degli italiani le domande sono sul clima, sulla patente internazionale, mentre gli americani ci chiedono quello che possono vedere di bello in Liguria, una regione molto amata». (continua dopo la gallery)

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Il sindaco di Genova Marco Doria coglie l’occasione per ricordare che gli emigrati una volta erano gli italiani e che gli Stati Uniti hanno avuto il merito storico di accogliere e integrare milioni di persone, «molte delle quali di origine italiana, che si sono costruite una vita migliore e hanno contribuito alla crescita degli Usa».

«Gli Stati Uniti appartengono al nostro dna e a un concetto di libertà che mi è particolarmente caro – aggiunge il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – prima la libertà dalla guerra, poi dal bisogno, con il piano Marshall, ora dal terrore, combattendo in prima linea, è uno Stato che ha fatto della libertà di progredire una forma di progresso e traino per il mondo».

In questi mesi i rapporti con gli Stati Uniti potrebbero cambiare anche grazie al Ttip, il Trattato Ue-Usa sul commercio, anche se proprio in questi giorni sta prendendo corpo l’ipotesi del buco nell’acqua. Toti è favorevole al Ttip: «I trattati vanno costruiti bene, in modo da non rimetterci e per allargare l’area di ricchezza, ma questa è una trattativa molto difficile, siamo arrivati tardi e molto lunghi».

I rapporti tra agenzia consolare e Regione sembrano ben avviati, l’assessore alla Comunicazione Ilaria Cavo annuncia: «Abbiamo in serbo progetti di collaborazione».

Presenti anche altri esponenti della politica locale: Alice Salvatore del Movimento Cinque Stelle, gli assessori comunali Emanuele Piazza e Stefano Bernini, il consigliere regionale del Pd Giovanni Lunardon, ma anche imprenditori come Giuseppe Zampini, il presidente dell’autorità portuale della Spezia Lorenzo Forcieri, Carlo Castellano, fondatore di Esaote, esponenti della Guardia Costiera e dell’Ateneo genovese (Adriano Giovannelli).

 

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