Parte la fase 2 del percorso di formazione sull’innovazione in edilizia “Progetto futuro” a cura di Scuola edile, Ance Genova e Ance Genova giovani.

È terminato il programma di sensibilizzazione, training e formazione che ha coinvolto circa 700 imprenditori, manager, professionisti e tecnici per adeguarsi alla nuova domanda di un mercato in trasformazione, ora Scuola edile, Ance Genova e Ance Genova giovani promuovono un piano formativo professionalizzante e di aggiornamento.

Il percorso di formazione “Progetto Futuro”, nato dalla consapevolezza che il cambiamento richiede una qualificazione e un aggiornamento delle risorse umane a tutti i livelli, ha rappresentato un’ambiziosa e articolata iniziativa di sensibilizzazione rivolta a chi opera, a vario titolo, nel settore delle costruzioni.

I cinque seminari, organizzati a cadenza mensile presso la Scuola edile genovese, sono partiti lo scorso febbraio e terminati a giugno, hanno declinato l’innovazione nei diversi aspetti, dal progetto, al prodotto finale, con l’obiettivo di avviare quel processo culturale che permetterà alle imprese e non solo, di assecondare e sfruttare il cambiamento in atto.

Cinque incontri per un totale di 20 ore di formazione, oltre 30 relatori, circa 700 partecipanti, oltre 7.000 crediti formativi professionali accreditati ad ingegneri, architetti, geologi, geometri e periti industriali. Il segreto del successo di Progetto Futuro è stato fare rete con gli Ordini professionali, coinvolgere docenti universitari e ricercatori livello nazionale, comunicare su tutti i social il progetto e diffonderlo il più possibile.

«Abbiamo acceso cinque lampadine sull’innovazione – dichiara Francesca Musso, presidente del Gruppo Giovani di Ance Genova e coordinatrice del gruppo di lavoro Formazione e rapporti con scuole e università di Ance giovani nazionale – ora proponiamo un’offerta formativa mirata che trae spunto dagli argomenti trattati durante i seminari. Genova ha sviluppato un progetto pilota a livello nazionale, oggi il format è pronto per essere “esportato”, con le opportune personalizzazioni, in tutta Italia attraverso l’Ance».

Il piano di formazione medio-alta, che sarà tenuto alla Scuola Edile genovese a partire dal prossimo autunno, è costituito da una quindicina di corsi destinati a soggetti diplomati e laureati, che preferibilmente operano già nel settore edile. L’obiettivo quindi non è solo qualificare e specializzare chi dovrà entrare nel mondo del lavoro, ma aggiornare chi un lavoro ce l’ha già, al fine di rendere più competitive le imprese ed i professionisti.

«Ci siamo messi in discussione – afferma Sarah Zotti, vicepresidente di Ance Genova con delega agli Studi, alla tecnologia e all’innovazione – consapevoli che le nostre imprese per sopravvivere nel nuovo panorama debbano trasformarsi attraverso l’innovazione. Tentare semplicemente di evolvere sarebbe inutile e non risolutivo. Il mercato ci impone nuove regole, il Codice appalti appena entrato in vigore impone una qualificazione aziendale altissima che passa per l’acquisizione di competenze sempre più specifiche e qualificate, chi non scommette sulla formazione rimarrà escluso».

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