Approvato dalla Regione Paca il nuovo contratto di programmazione (“contrat de plan”) fra Stato francese e Regione, che interessa anche la linea ferroviaria internazionale Cuneo-Ventimiglia-Nizza. Ai 29 milioni stanziati dal decreto Sblocca Italia lo scorso anno, la Francia ne ha aggiunti finora 10, equamente suddivisi fra Stato e Regione. Una somma dimezzata rispetto al piano approvato dalla precedente giunta e che ha destato l’inquietudine dei sindaci della val Roia transalpina, uniti a quelli italiani nella mobilitazione per l’importante infrastruttura.

Dei 29 milioni italiani, 5 sono già appaltati per lavori di messa in sicurezza nel tunnel del Tenda e per l’implementazione del sistema di controllo marcia treno. La Francia, che non utilizza in questa tratta lo standard europeo e italiano Scmt/Ertms, estenderà il proprio sistema anche alle stazioni di Fontan-Saorge e San Dalmazzo, ma non ci sono certezze sull’adeguamento di Vievola e Limone, step necessario perché i convogli francesi effettuino coincidenze a Limone per Cuneo e Torino.

L’insieme dei finanziamenti permetterà a Rfi e Sncf di effettuare lavori anche sulla linea, tra cui le reti di protezione per frane e smottamenti, consolidamento di viadotti, non ultimo l’adeguamento anche in galleria del sistema di comunicazione Gsm-R. I convogli (due coppie di treni italiani e cinque francesi limitati a Tenda) circolano in alcuni punti della tratta francese a una velocità di quaranta chilometri orari. Per il prossimo settembre è prevista una riunione tecnica fra Regione Piemonte, gestore della linea, Rfi e Sncf. A dicembre si riunirà invece la Conferenza intergovernativa per la revisione della convenzione del 1970 che attribuiva all’Italia gli oneri di ricostruzione post-bellica e di gestione, anche nel lato francese.

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