La Liguria piazza due Comuni nei 15 più cari per spesa pro capite in rifiuti in Italia. Sono Portofino, con 956,39 euro (dodicesimo posto) e Monterosso al Mare con 854,45 euro (quattordicesimo); nella classifica regionale seguono altri due della provincia della Spezia: Vernazza e Framura rispettivamente con 604,57 e 562,65 euro. Lo rivela il dossier Openpolis analizzando quanto i Comuni hanno destinato, guardando i bilanci, per la raccolta e lo smaltimento della spazzatura nel 2014.

Portofino è anche il Comune ligure che ne produce di più. Guardando la classifica nazionale il primo posto spetta al Comune di Tergu, in provincia di Sassari: 3.120,79 pro capite.

Osservando le maggiori città italiane, le cifre sono molto diverse tra loro. Si va dai 145 euro pro capite di Verona ai 334 euro di Padova. Genova è più o meno a metà con 207,78 euro, che vale il 78° posto in Liguria e il 951° in Italia.

Le altri grandi città della Liguria sono più indietro: Imperia al 93° posto in Liguria con 192,81 euro, Savona e La Spezia sono rispettivamente al 96° e 97° con 191,47 e 190,59.

In fondo alla classifica ci sono quattro savonesi: Murialdo (69,24 euro), Pallare (65 euro), Quiliano (62,03 euro) e Castelvecchio di Rocca Barbena (56,71 euro).

I cittadini pagano una tassa sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Questa nel corso degli anni ha cambiato nome e ragione giuridica. Nel 1993 venne istituita la Tarsu (tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani), nel 1997 la tia (tariffa di igiene ambientale). Soppiantate, nel 2011, dalla Tares (tassa sui rifiuti e servizi). Nel 2013, con la legge di stabilità, il nome del tributo è diventato Tari (tassa sui rifiuti). A prescindere dal nome, i soldi raccolti attraverso questo prelievo vengono spesi per la gestione della spazzatura in tutte le città italiane.

La voce “rifiuti” comprende tutte le uscite destinate non solo al servizio di raccolta, ma anche alla manutenzione degli impianti necessari per la raccolta e lo smaltimento degli stessi (come, ad esempio, discariche o inceneritori). L’aggregazione, fatta a partire dal solo bilancio del Comune, non comprende le spese effettuate da eventuali partecipate o aziende speciali.

Per approfondire: Classifica spesa procapite rifiuti Liguria 2014

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