«Nei prossimi dieci anni il cambiamento sarà ancora più decisivo, si creerà presto un nuovo paradigma economico e produttivo con nuovi vincenti e nuovi perdenti: se l’Italia prova a cambiare, a rimettersi in gioco dalle istituzioni in giù, penso che paese abbia la capacità di essere tra i nuovi vincitori. Ma per farlo bisogna cambiare e smettere di remare contro il paese». Lo ha detto il presidente del consiglio Matteo Renzi al convegno dei Giovani di Confindustria a Santa Margherita Ligure. «Qualcosa finalmente si è messo in moto – ha aggiunto Renzi – ma tutti noi dobbiamo fare di più, chi dice che ha fatto tutto bene sbaglia, qualcosa si deve rimettere in moto».

Renzi ha invitato anche gli imprenditori ad accettare le sfide poste dai cambiamenti in atto e da quelli, ancora più incisivi, prevedibili per il prossimo decennio.

«La scommessa – ha detto – è trasformare le vostre imprese, sta cambiando tutto con l’innovazione 4.0, non passate il tempo a lamentarvi, a dire che in Italia le cose non si possono fare». Se accettiamo la scommessa sul capitale umano «non ce n’è più per nessuno».

Il punto chiave «è lo spirito d’impresa, non solo per l’imprenditore, i ventenni di oggi dovranno mettersi in gioco, diamo l’idea che ce la possano fare»

Quanto alle riforme effettutae dal Governo,  «la riforma costituzionale è l’arma contro gli inciuci e le ammucchiate. Chiunque verrà dopo di me a governare – ha sottolineato Renzi – deve sapere che se pigia un testo succede qualcosa. Se Obama pigia un tasto succede qualcosa, se Merkel pigia un tasto succede qualcosa. Da noi se pigi un tasto non c’è neanche il filo collegato. Da noi c’è un sistema fatto per non cambiare le cose. C’è un sistema totalmente bloccato. Se il referendum permetterà di avere una sola Camera che dà la fiducia e tempi certi per fare le leggi e di governare per cinque anni, chiunque verrà dopo di me potrà governare. La politica deve consentire al paese di funzionare in modo efficace. Da noi chi ce l’ha fatta all’estero molto spesso ce la fatta nonostante lo stato italiano»

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