È stato firmato questa mattina a palazzo Tursi l’atto integrativo al Patto d’Area di via XX Settembre che impegna Comune di Genova, Regione Liguria, Camera di Commercio, Ascom-Confcommercio,Confesercenti, Civ “XX Settembre” e proprietari di immobili dell’area di via xx Settembre. La firma dell’atto integrativo al Patto d’Area consente di definire i criteri e promuovere le azioni necessarie al rilancio della zona di via XX Settembre e vie limitrofe; il testo, in particolare, pone limiti per alcune tipologie merceologiche e agevola i commercianti che si impegnano a riqualificare anche le aree circostanti.

Secondo l’assessore comunale allo Sviluppo Economico Emanuele Piazza, «grazie alla compartecipazione di tanti soggetti differenti, il patto fornisce gli strumenti tecnici necessari al rilancio commerciale e turistico della storica arteria viaria del centro di Genova. L’accordo firmato oggi è un impegno nei confronti di una zona che deve rientrare a pieno titolo nei percorsi dello shopping turistico, soprattutto quello crocieristico, avendo ogni potenzialità per far rifiorire un commercio di alta qualità».

Per gli insediamenti commerciali si introduce la possibilità, per strutture non alimentari, di una deroga fino a 1000 metri quadrati, purché vi siano, oltre a una richiesta del Civ che dichiari di sostenere l’insediamento, caratteristiche tali da apportare una concreta riqualificazione  e rivitalizzazione, urbanistica e commerciale, per esempio con interventi di miglioramento degli arredi urbani.

Altro punto fondamentale è la definizione delle attività commerciali escluse dalla possibilità di insediamento: non potranno essere aperti locali adibiti a sexy shop, sale da gioco, “compro oro”, lavanderie a gettone, locali di vendita di alimentari per mezzo di apparecchi automatici, phone center, internet point e money transfer o money change. 

Il Comune di Genova, in particolare, si impegna a coordinare iniziative per la riqualificazione dell’area, con particolare riferimento all’arredo urbano, al decoro e alla segnaletica turistica, e a destinare al finanziamento di interventi di riqualificazione urbanistica e di miglioramento dell’arredo urbano di tutta l’area i proventi degli oneri urbanistici relativi agli immobili oggetto del Patto.

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