Il turismo balneare in Riviera pesa in media per il 79% sul totale dei flussi turistici nella Regione se si considerano sia le strutture ricettive sia le abitazioni private. È quanto emerge dal focus sui prodotti turistici del territorio, giunto alla sua settima edizione e redatto dall’Osservatorio turistico regionale, gestito in collaborazione fra Regione Liguria e Unioncamere Liguria.

«Questo studio – spiega l’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino – è basato su interviste realizzate sul territorio e dirette a circa 2.000 turisti in vacanza in Liguria, prendendo in considerazione gli italiani e stranieri che abbiano soggiornato almeno una notte nelle località della regione. I questionari vengono somministrati nei principali centri turistici e nelle vicinanze delle strutture ricettive ponendo una forte attenzione alle specificità di prodotto regionali».

«Il secondo prodotto turistico dopo il mare, il prodotto città – osserva il presidente di Unioncamere Liguria Paolo Odone – accoglie in media il 16,4% dei turisti che soggiornano nella regione. Il turismo verde è scelto in media dal 4,6% dei turisti italiani e stranieri che soggiornano in Liguria».

Per i turisti della riviera le principali motivazioni della visita sono le bellezze naturalistiche (51,4% dei turisti italiani e stranieri) e il patrimonio artistico-culturale (45,3%), seguite dagli interessi enogastronomici (21,6%); per gli stranieri in particolare è forte il desiderio di visitare località sconosciute (29,1%) e l’attenzione al rapporto qualità/prezzo (29,5%). Per gli italiani sono prevalenti le motivazioni di ordine pratico quali la facilità di raggiungimento della destinazione (47,5%) e la vicinanza (36,3%).

Internet è il primo canale di comunicazione per decidere dove e come andare in vacanza, prima della partenza: influenza in media il 55,9% dei turisti stranieri ed il 40,9% degli italiani, pressoché in linea con la media regionale. In particolare: le informazioni reperite in rete influenzano il 27,6% dei turisti stranieri ed il 12,3% degli italiani; le offerte on line il 24,8% dei turisti stranieri ed il 16,2% degli italiani. Seguono il passaparola di amici e parenti che influenza il 25,5% dei turisti italiani ed il 21,5% degli stranieri, le precedenti esperienze personali, decisive per il 25,8% degli italiani ed il 17,1% degli stranieri.

Per raggiungere la località di vacanza balneare si utilizza l’auto (36,9%) o il treno (34,8%), mentre per gli spostamenti sul territorio si preferisce muoversi a piedi (54,1%), in auto (35,3%), in bicicletta (14,6%) o con pullman (di linea 11,7%; tour organizzato 5,6%).

Una volta giunti a destinazione 7 turisti su 10 cercano informazioni su luoghi, servizi e infrastrutture presenti sul territorio, con una netta prevalenza di Internet in qualità di strumento utilizzato, dal 46,1% dei turisti italiani e dal 57,6% degli stranieri, soprattutto attraverso smartphone (59,4% degli italiani che cercano informazioni su Internet e 35,5% degli stranieri) e tablet (26% degli italiani, 33,3% degli stranieri).

Tra le località più visitate emergono i centri storici (dal 53,8% degli italiani e dal 67,6% degli stranieri), seguiti a distanza dai parchi e dalle aree di interesse naturalistico (18% dei turisti), dalle chiese e altri luoghi artistico-religiosi (17,9%), dalle cantine e strade del vino (16,8%), dalle botteghe artigiane (16,3%), da porti, castelli, musei e pinacoteche.

La spesa media pro-capite per l’alloggio al mare è di 52 euro al giorno per i turisti italiani e 49 euro per gli stranieri, pressoché in linea con la media regionale (50 euro per entrambi).

Sono lombardi (15,1%) e piemontesi (12,9%) i principali italiani che scelgono la Liguria per venire al mare, seguiti da chi proviene dall’Emilia-Romagna (8,9%), dalla Campania (6,8%) e dal Lazio (6,2%). Gli italiani sono comunque la maggioranza di chi sceglie il “prodotto mare” (62,5%). Tra gli stranieri i “balneari” provengono da Regno Unito (13,9%), Francia (12,5%) e Germania (9,9%).

Principalmente il turista che sceglie il mare si ferma in Liguria per 4-6 notti (45,5%), seguito da chi si ferma per 7-13 notti (33,2%) e ritiene tra gli aspetti più importanti durante il soggiorno la cortesia e l’ospitalità della gente (29,2%) e l’offerta enogastronomica del territorio (25,2%).

Scelgono di soggiornare in città coloro che prediligono la ricchezza del patrimonio artistico-monumentale (muove da solo il 78,3% dei turisti ed in particolare l’87,7% degli stranieri) e la cornice paesaggistica delle città liguri (46,6% degli stranieri), coloro che desiderano assistere a un evento di interesse (36,6%) e degustare le specialità locali (32%). Il mezzo utilizzato per arrivare in questo caso è l’aereo nel 58,8% di chi arriva a Genova, seguito dal treno (26%). La prenotazione della vacanza è stata fatta principalmente attraverso agenzia di viaggio e tour operator (oltre il 30%), mentre si è affidato a Internet il 25,7% di chi è venuto a Genova e il 29,5% di chi ha soggiornato nelle altre città liguri.

Il numero di notti trascorse in città va da 4 a 6 nel 36,8% dei casi a Genova e nel 32,9% nelle altre città liguri, mentre 1-3 notti è la seconda scelta a Genova con il 35,1% dei casi e la prima nel resto della Liguria con il 33,9%.

I “voti” dati dai turisti alle varie voci proposte nel sondaggio, premiano la ristorazione con un 7,6 a Genova e un 7,1 altrove, mentre c’è da lavorare sulla presenza di connessioni wifi sul territorio (6,7 a Genova e 7,2 altrove) e le informazioni turistiche sia online sia sul territorio (6,9 a Genova). Quello che emerge dai giudizi (vedi tabelle in fondo) è una maggiore soddisfazione per chi sceglie di andare nell’entroterra.

Tra le principali motivazioni di visita dei turisti che scelgono il prodotto natura, emergono le bellezze naturalistico-ambientali del territorio (per il 65,4% dei turisti su una media regionale in cui questa motivazione pesa per il 51,3% dei turisti) ed il patrimonio artistico-monumentale (47,1%, contro il 50,8% della media Liguria), seguiti dal desiderio di relax.

Il turista-tipo che soggiorna nelle località dell’entroterra ligure è in prevalenza: italiano (57,1%), proveniente da Liguria (10,2% dei turisti italiani) e Piemonte (9,9%), seguite da Lombardia e Abruzzo, mentre gli stranieri sono in media il 42,9% e provengono da Francia (38,5% degli stranieri), Germania (16,2%) e Regno Unito (6,9%).

Per approfondire: Focus turismo Liguria 2015

Nella gallery i voti dati dai turisti alla Liguria a seconda del prodotto scelto: mare, città o natura.

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