Sta terminando il restauro del Teatro Sociale di Camogli, realizzato nel 1876 dall’architetto Salvatore Bruno e gemello del Modena di Sampierdarena. I lavori, finanziati con fondi della Regione, della Fondazione Carige, dell’ex Provincia ora Città metropolitana, dei Comuni di Camogli e Recco e della Fondazione San Paolo, sono quasi completati.

Gli interventi sono stati realizzati, su progetto dello studio bresciano Berlucchi, dalle imprese Sacaim e Lares.

Il restauro ha anche rinnovato tutti gli elementi delle decorazioni, la nuova copertura con la corona di medaglioni dei musicisti, le decorazioni in fregio a tutti gli ordini dei palchi, il grande arco che sovrasta il palcoscenico, mosso da fregi ondulati come il sipario e poi il nuovo orologio “della premiata ditta Trebino”.

Sta partendo la gara per fornire gli arredi, e in attesa di poltrone e sipario tutto l’interno del teatro intanto riprende forma: dalla platea con l’impiantito ligneo che rivestirà anche il golfo mistico o fossa dell’orchestra alle tavole del palcoscenico.

Il nuovo orologio scandisce il conto alla rovescia per l’inaugurazione, prima del prossimo Natale, del teatro restaurato che compie 140 anni nel 2016.

«Bisogna dirlo ancora con la speranza di riuscirci – dice Silvio Ferrari, presidente della Fondazione Teatro Sociale Onlus – ma abbiamo avuto la straordinaria disponibilità del maestro Fabio Luisi a dirigere solisti e coristi dell’Accademia della Scala la sera del 23 dicembre con l’Oratorio di Natale di Bach, un evento di grandissima suggestione, che non resterà unico perché il direttore artistico del Teatro, Maria De Barbieri, lavora per sviluppare in tutto il periodo delle feste natalizie  un vero programma di spettacoli e appuntamenti al Sociale».

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