«L’edilizia è uno dei settori maggiormente trainanti per qualsiasi economia: quando riparte l’edilizia riparte un paese. Per questo, come giunta regionale abbiamo ritenuto fondamentale, anche attraverso il Piano Casa, sostenere il rilancio di questo comparto che, se riparte trainando una serie di comparti e professionalità, può costituire uno dei pilastri su cui si appoggerà il futuro sviluppo della Liguria». Lo ha affermato il presidente della Regione, Giovanni Toti, intervenuto ieri alla Scuola Edile di Savona a un incontro organizzato da Ance con le imprese del comparto edile attive sul territorio provinciale.

«In questi dieci mesi di nuova amministrazione – ha aggiunto Toti – la Regione ha cercato in ogni modo di far ripartire questo settore che anche in Liguria è uno dei principali motori dell’economia locale. Lo abbiamo fatto con il Piano Casa che, lungi dal cementificare questa terra già cementificata in malo modo da chi ci ha preceduto, può dare una scossa alle imprese del settore e all’intera regione, lo abbiamo fatto modificando regolamenti urbanistici ed edilizi folli che creavano oneri aggiuntivi alle imprese frenando gli investimenti, lo abbiamo fatto in ogni modo possibile e lo faremo anche in futuro. Ci auguriamo che tutti i Comuni di questa regione e gli enti preposti sappiano cogliere la necessità di far ripartire questo settore, rinnovando un patrimonio edilizio francamente spesso non all’altezza della bellezza della nostra regione e, al contempo, rilanciando un settore che, se riparte trainando una serie di comparti e professionalità, può costituire una delle gambe su cui si appoggerà il futuro sviluppo della Liguria».

«Premiare il merito è fil rouge, l’obiettivo che ha guidato la nostra azione di governo – ha proseguito il governatore della Liguria – fin dal nostro insediamento, anche per evitare sprechi di denaro pubblico. Il Piano Casa, al netto investimenti pubblici, consente alla Liguria di tornare a crescere anche con il contributo dei privati che, se adottano comportamenti virtuosi, magari spostando la propria casa da una zona esondabile, è giusto vengano premiati grazie a norme puntuali, nel pieno rispetto dell’ambiente e attraverso una riqualificazione complessiva, anche dal punto di vista energetico».

L’assessore regionale all’Edilizia, Marco Scajola, ha sottolineato che «il Piano Casa è applicato da gennaio 2016 e sta già dando buoni risultati. Sono diversi i Comuni che già lo stanno applicando e con i quali abbiamo avviato uno scambio di informazioni per sapere in che modo questa legge veniva applicata. Le risposte sono state soddisfacenti. Il Piano Casa – ha proseguito Scajola – è mirato alla riqualificazione dell’esistente e non a nuova cementificazione: si interviene sul costruito con la possibilità, anche demolendo edifici fatiscenti, di mettere in sicurezza diverse zone della Liguria. Il Piano casa non è la panacea tutti i mali ma è senz’altro una buona legge e, rispetto alle norme varate dalla passata amministrazione, è una norma più sintetica, chiara e facilmente applicabile».

Per l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Edoardo Rixi «l’edilizia è un settore importante e strategico. C’è molto lavoro da fare, anche per migliorare l’efficienza energetica di tanti edifici e proprio su questo nei prossimi mesi vareremo nuovi bandi. Questo vuol dire ristrutturare molti vecchi edifici, incentivare il settore e, pure sul nuovo, fare in modo che i parametri applicati siano maggiormente in linea con le esigenze del 2016. Credo – ha proseguito l’assessore– che ci sia una grande professionalità in provincia di Savona e ci sono molti ragazzi che si sono avvicinati a questo settore, grazie alla presenza di aziende storiche che però in questo momento stanno soffrendo. Noi speriamo di poter dare loro nuova linfa, aiutandole a ripartire perché se riparte l’edilizia riparte tutta la Liguria».

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