Le piccole e medie imprese italiane del settore navale sono pronte a dare supporto ai big player anche nel settore del refitting per le marine estere. Lo spiega Cristiana Pagni, presidente della Spezia Eps, azienda speciale della Camera di commercio delle Riviere di Liguria, in occasione della conferenza “Il futuro della logistica in supporto alle unità militari, il dual use, le opportunità di retrofit” che si è tenuta nell’ambito di Seafuture & Maritime Technologies 2016, in corso alla Spezia.

«Insieme ai big player del settore – dichiara Pagni – come Fincantieri, Finmeccanica e altre grandi aziende, stiamo cercando di lavorare in partnership per proporre le navi da refittare con tutto l’indotto relativo. I margini di crescita sono ancora tanti, in termini concreti di lavoro, in termini di crescita economica di tutto l’indotto, perché nei vari mercati che si vanno a configurare adesso, i mercati delle marine militari straniere, serve un supporto post vendita e le piccole e medie imprese, anche se a volte può non risultare visibile, hanno intenzione di investire insieme ai partner di questi paesi per creare un percorso di crescita. Quindi non solo c’è tanto lavoro da fare in Italia ma siamo anche di supporto alle grandi aziende nel post vendita che chiedono questi paesi. Non esiste più limitarsi a dare un oggetto, un apparato o una nave e finire il lavoro. Esiste dopo la vendita anche tutto un lavoro importantissimo, che aiuta anche l’internazionalizzazione delle pmi. Si delinea sempre più un percorso di internazionalizzazione delle pmi»

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