Aumenta anche nel Porto di Genova l’attenzione con cui si stanno programmando gli interventi conseguenti alle nuove norme internazionali sulla pesatura certificata dei contenitori destinati all’imbarco, in vigore dal prossimo 1 luglio. Questo nel presupposto che (salvo situazioni occasionali) procedure di pesatura certificata effettuate al momento dell’ingresso o all’interno del porto producono un’inevitabile eccessiva dilatazione dei tempi delle complessive operazioni portuali condizionando il livello di efficienza e sostenibilità attualmente assicurato. Allo stesso modo è impensabile immaginare un appesantimento della circolazione dei mezzi in città (oltre 4 mila camion sono impegnati nello smistamento dei contenitori, distribuiti omogeneamente tra il bacino di Pra’ e quello di Sampierdarena).

L’intento condiviso è quello di identificare punti di pesatura di “cornice”: si pensa a punti esterni al porto e al contesto urbano genovese, collocati lungo le direttrici di traffico verso l’area portuale. In questi punti si dovrà provvedere alla preventiva certificazione del peso della merce da imbarcare secondo la disciplina tecnica emanata dal Comando generale delle Capitanerie di Porto il 5 maggio scorso. Tutti gli operatori coinvolti (attraverso le loro associazioni di riferimento) stanno programmando l’organizzazione di appositi spazi da destinare a tale scopo. Grande attenzione si sta dedicando agli strumenti informativi da utilizzare per assicurare al traffico in avvicinamento al porto sprovvisto delle informazioni relative al peso una corretta prenotazione e instradamento alle operazioni di pesatura nonché una preventiva informativa ai terminal ed ai varchi portuali delle risultanze di tali operazioni.

In questo contesto, si intende in ogni caso effettuare una puntuale ricognizione degli operatori che (sempre al di fuori degli spazi portuali) espletano o intendono espletare servizi di pesatura certificata in modo da inserirli nella rete organizzativa ed informativa di riferimento per il porto di Genova. Per gli operatori che manifesteranno tale tipo di disponibilità, sarà cura di Autorità Portuale fornire, sulla base di quanto definito d’intesa con Capitaneria di Porto ed Operatori portuali, i dettagli tecnici ed informativi dei requisiti richiesti per erogare tale tipologia di servizio. Commenta Giovanni Pettorino, commissario dell’Autorità portuale: «Grazie all’azione del Comando generale delle Capitanerie di Porto, che ha assicurato un periodo transitorio di flessibilità, saremo in grado a Genova di individuare il miglior percorso possibile per arrivare alla soluzione più efficace dal punto di vista operativo».

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