La Fondazione De Mari ha donato alla Radioterapia dell’Ospedale San Paolo di Savona un nuovo simulatore-tac, installato in tempi veloci dalla ditta Siemens e già funzionante.

L’apparecchiatura, che sostituisce quella ormai obsoleta, consente di ridurre in modo significativo i disagi dei pazienti che si sottopongono a trattamenti radioterapici. Grazie al nuovo simulatore-tac le operazioni preliminari alla terapia, cui il paziente deve sottoporsi, saranno più veloci e precise, consentendo di migliorare anche le fasi successive del trattamento.

L’apparecchiatura donata, vale circa 150 mila euro ed è costituita da un tomografo assiale a 24 strati, in grado di effettuare gli esami in tempi ridotti con una riproducibilità di posizionamento del paziente inferiore ad 1 mm, ed è dotata di una zona esame di ampio diametro per fornire un adeguato comfort del paziente.

A breve inoltre, non appena terminate le operazioni di dosimetria effettuate dal servizio di Fisica sanitaria, la struttura di Radioterapia, diretta da Renato Chiarlone, dovrebbe poter utilizzare anche il secondo nuovo acceleratore, disponendo quindi di due macchinari prodotti dalla Varian, modello Trilogy. Questo consentirà un ulteriore miglioramento per i pazienti dell’accesso alla cura vera e propria, potendo disporre di due apparecchiature di nuova generazione.

«Siamo orgogliosi di poter dare ai nostri pazienti, spesso già provati da un percorso difficile, un servizio di cura e trattamento di alta professionalità – dice Chiarlone – ringraziamo la Fondazione, sempre disponibile e attenta alle necessità della sanità savonese, per il contributo importante che ha voluto donare a questa struttura che si rivolge a tutta la popolazione della provincia di Savona e non solo».

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