«Se il Comune di Genova vuole trovare nella miriade di leggi italiane un ostacolo a un veicolo di promozione turistica, culturale e di spettacolo, faccia pure, me ne farò una ragione, ma mi aspetterei collaborazione anziché opposizione, vorrà dire che lo realizzeremo in un altro momento».

Commenta così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti le perplessità sollevate in particolare da Gianni Crivello, assessore comunale ai Lavori pubblici, sulla violazione del codice della strada e sulla richiesta di spegnere la fontana, considerata un simbolo cittadino, per consentire alla Regione di proiettare sul palazzo di piazza De Ferrari fasciato dalle impalcature, filmati ed eventi live.

Una polemica che si sta trascinando da giorni, con il Comune e i vigili urbani che sottolineano come il codice della strada vieti una distrazione di questo tipo (e quindi si dovrebbe chiudere al traffico la piazza). Su un possibile compromesso, con le proiezioni solo in alcuni giorni per non dover spegnere la fontana tutte le sere, Toti è lapidario: «Ci sono sponsor, la proposta è organica, prendere tutto o lasciare».

Intanto anche nel Pd regionale qualcuno attacca la posizione assunta dal Comune, è Raffaella Paita: «Facciamoglielo fare, altrimenti corriamo il rischio che Toti abbia un ulteriore alibi per occuparsi di queste minuzie, invece che dei veri problemi della Liguria».

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