Sono 63 in tutta la Liguria – 15 in provincia di Genova, 17 in provincia di Imperia, 19 nel savonese e 12 nello spezzino – le spiagge libere attrezzate e gli stabilimenti balneari accessibili per le persone diversamente abili che da oggi hanno a disposizione un vero vademecum in cui trovare tutte le informazioni utili con l’elenco dettagliato dei servizi a disposizione. Si chiama “GuidaMare 2016” ed è realizzata dalla Consulta regionale per la tutela dei diritti della persona handicappata e da Inail, in collaborazione con Regione Liguria, assessorato al Turismo.

«Siamo soddisfatti per aver contribuito alla realizzazione di questo prezioso opuscolo – afferma il presidente della Regione, Giovanni Toti – simbolo del sacrosanto diritto di disabili alla cittadinanza attiva e alla vita indipendente, incluso l’accedere alle bellissime spiagge del nostro litorale. L’abbattimento delle barriere architettoniche per l’inclusione delle persone diversamente abili è un elemento di civiltà. Una costa a disposizione di tutti, attrezzata per le esigenze di ogni persona, a prescindere dalla sua condizione fisica, costituisce un fattore distintivo per la Liguria, anche dal punto di vista turistico: per questa ragione dobbiamo migliorare ancora di più per far diventare le nostre spiagge, accessibili e attrezzate, un esempio virtuoso da seguire».

La “GuidaMare” descrive i servizi fruibili e le strutture balneari accessibili per le persone disabili in Liguria, con particolare attenzione alle persone con deficit motori: presenza di parcheggi per disabili, assenza di barriere architettoniche per accedere alla struttura, rampe di accesso a norma o altri sistemi di superamento di barriere, servizi igienici adatti a persone in carrozzina sono alcuni dei requisiti minimi per far parte della pubblicazione. Tutte le informazioni, verificate dai volontari della Consulta, sono state rese disponibili dai responsabili delle spiagge libere attrezzate e dagli stabilimenti balneari che hanno risposto alla rilevazione. «Nella promozione turistica regionale – spiegato l’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino – stiamo lavorando per la realizzazione di un’apposita sezione, all’interno del nuovo portale, dedicata al turismo accessibile per mettere a sistema l’intera offerta, articolata su più livelli, per le persone con diverse disabilità. Su questo capitolo abbiamo già stanziato 100 mila euro: non solo spiagge e mare, ma anche la fruizione di percorsi nell’entroterra, nei nostri borghi, su alcuni tratti della sentieristica che maggiormente si presta alla fruizione di portatori di handicap. Riteniamo che rendere il nostro territorio a misura di tutti, dando pari opportunità di fruizione anche a turisti con disabilità, sia una straordinaria sfida e una grande opportunità di promozione che vogliamo cogliere a pieno, in linea con la tendenza che registriamo nelle grandi capitali europee».

La vicepresidente e assessore regionale alla Salute, Sonia Viale ha spiegato che «migliorare l’accessibilità di un sempre maggiore numero di spiagge della nostra bellissima costa fa parte del progetto più ampio della promozione della vita indipendente delle persone con disabilità. Dare la possibilità a turisti con handicap e alle loro famiglie di accedere senza difficoltà al nostro litorale è un gesto di civiltà, ma anche un modo concreto per migliorare la qualità della vita dei disabili stessi». Secondo l’assessore all’Urbanistica, Marco Scajola, «è prioritario che il portatore di handicap possa utilizzare le spiagge in maniera libera e sicura. Come giunta regionale proprio su questo tema abbiamo aumentato le risorse distribuite ai Comuni per rendere le spiagge accessibili alle persone diversamente abili, attraverso l’eliminazione delle barriere architettoniche, in modo da non far sentire nessuno escluso dai nostri litorali, realizzando anche politiche ad hoc più moderne e strutturate, che, come in questo caso, possano dare risultati celeri e concreti».

L’opuscolo è stato finanziato grazie al contributo di Inail, in collaborazione con Regione Liguria. «Le persone disabili sono una componente sociale rilevante in Liguria – dice la presidente di Inail Liguria, Carmela Sidoti – anche in termini numerici, portatrice di specifiche esigenze sotto molti profili. Con la “Guidamare” abbiamo inteso ampliare ed estendere la tutela dei diritti dei disabili da lavoro (e non solo), privilegiando il profilo della mobilità e del turismo, secondo quanto prevede il Nuovo “regolamento per l’erogazione agli invalidi del lavoro di dispositivi tecnici e di interventi di sostegno per il reinserimento nella vita di relazione” del settembre 2011. Il nostro intento è rinnovare di anno in anno la rilevazione delle strutture e di fornire una panoramica, quanto più completa possibile, sia dei servizi fruibili sia delle strutture accessibili da parte delle persone disabili, in una regione per eccellenza vocata alla balneazione».

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