«La Regione si esprima compiutamente sul depuratore del Tigullio orientale a Chiavari e chiarisca se alla luce del nuovo Piano di Tutela delle Acque il progetto votato dall’Ambito Territoriale Ottimale sia valido e coerente rispetto alla propria pianificazione e ai propri obiettivi e possa proseguire nell’iter progettuale già avviato dalla Città Metropolitana in tempi certi, oppure se non è ritenuta la soluzione idonea e vadano individuate nuove soluzioni». Così Valentina Ghio, sindaco del Comune di Sestri Levante, scrive a Regione, Città Metropolitana e ministero dell’Ambiente dopo l’approvazione del Piano di Tutela delle Acque che non fa riferimento esplicito al depuratore del Tigullio Orientale, deliberato come soluzione definitiva a settembre 2015 per risolvere le carenze depurative degli agglomerati di Sestri Levante, Lavagna, Riva Trigoso (in infrazione comunitaria dal 2017) e Chiavari.

«La mancata realizzazione del depuratore del Tigullio orientale, se confermata dalla Regione − commenta Ghio − comporterà un pesante aumento delle bollette dell’acqua dei cittadini dell’area metropolitana di Genova, che saranno chiamati a coprire i diversi milioni di euro di maggiori costi di realizzazione di diversi impianti rispetto alla soluzione dell’unico depuratore comprensoriale, come dimostrato dagli studi comparativi presentati all’Ato. In tal caso la Val Petronio è pronta a partire con l’ipotesi ritenuta idonea dall’analisi comparata proposta dal soggetto gestore e votata dall’assemblea dei sindaci dell’Ato lo scorso settembre, così come indicato nell’ipotesi di depuratore di vallata dalla delibera della Città Metropolitana numero 47 del 7/10/2015. Ma la Regione deve rispondere al più presto. Non sono tollerabili altri ritardi su un tema così delicato, dove alla fine saranno i cittadini a pagare».

Aggiunge Ghio: «Ora la Regione ci dica se questa soluzione c’è ancora o meno. Ritardi o mancate risposte costituiscono ulteriori dilazioni dei tempi inconciliabili con la risoluzione della questione della depurazione delle acque sul nostro territorio».

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