È Cristina Battaglia, 42 anni, il candidato sindaco del Pd per le elezioni comunali di Savona, previste a giugno. Ma il vero vincitore è il Partito democratico che, con 3240 votanti alle primarie svolte ieri, ha superato non di poco le 2070 preferenze registrate alle consultazioni regionali di un anno fa, tra Paita e Cofferati.

La Battaglia è la candidata “renziana” del Pd (sostenuta dal sindaco uscente Federico Berruti e dal segretario provinciale Fulvio Briano che avrebbe voluto proporla come candidata “unitaria”): un volto nuovo, mai visto fino a oggi nei corridoi di palazzo Sisto. Ha appoggiato Cristina Battaglia anche Roberta Pinotti, renziana di provenienza genovese e attuale ministro della Difesa.

La ricercatrice e dirigente della Regione Liguria, originaria del quartiere savonese di Legino, ha ottenuto 1716 voti (53%) mentre Livio Di Tullio, vice sindaco uscente, ne ha raccolti 1504 (46 per cento). «Sono stata votata – ha detto – perché Savona ha bisogno di una guida salda e innovativa. Sono state primarie belle, chiare e democratiche».

«Le primarie sono state un successo di serietà e compostezza – ha dichiarato Di Tullio dopo la sconfitta – molte persone sono andate a votare. I cittadini savonesi si confermano persone serie. Cristina Battaglia ha vinto, quindi a lei vanno le mie congratulazioni e i migliori auguri. Grazie a tutte le persone che mi hanno sostenuto e aiutato. Per quanto mi riguarda darò una mano».

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