Continuano a calare gli infortuni sul lavoro denunciati in Liguria, come del resto in tutta Italia: 22.580 il dato 2014 (-3,9 rispetto al 2013 e -11,9% rispetto al 2012). Oltre 14 mila (-12,4% nel triennio) gli infortuni riconosciuti come “lavorativi” (il 15,5%, pari a 2.214 sono avvenuti “in itinere”). Lo rileva l’Inail nel proprio rapporto annuale presentato a Genova.

16 i morti nel 2014 sui 695 accertati a livello nazionale.  In Liguria sono state 416.500 le giornate di inabilità con costo a carico dell’Inail (3,4% del dato italiano).

Impennata invece sul fronte delle malattie professionali: 1.115 nel 2014, con un +34% delle patologie denunciate nel triennio (contro il +23,9% italiano), soprattutto nel settore agricolo.

Oltre a raccogliere i dati delle denunce, Inail svolge un’opera di assistenza e cura nei confronti degli infortunati, di ispezione e prevenzione nei confronti delle imprese: «Sulla base di una convenzione con la Regione Liguria, a differenza di altre Regioni – spiega il direttore regionale Inai Carmela Sidoti – i nostri ambulatori effettuano la prima assistenza, inoltre nel 2014 abbiamo fornito protesi e presidi per 1,1 milioni di euro. Abbiamo un’équipe multidisciplinare che ha assistito 119 infortunati nel 2014, ne fanno parte funzionari socio-educativi, infermieri, medici, tutte le professionalità necessarie».

In numeri sono state oltre 65 mila le prestazioni di prime cure (+4,6%). Diminuisce la spesa per produzione e acquisto di protesi (decremento del 15,5% nel triennio).

L’Inail ha dedicato progetti anche alla presa in carico del lavoratore infortunato: dal supporto psicologico alla pet therapy, passando per lo sport.

L’obiettivo è la prevenzione: «Abbiamo sollecitato le imprese con la riduzione del premio per chi si impegnava in interventi di prevenzione aggiuntivi – dice Sidoti – le domande sono state 864. Inoltre ci sono stati anche bandi Isi che dal 2010 hanno finanziato le imprese per 33 milioni di euro in Liguria».

Le malattie professionali, aggiunge Sidoti, sono un fenomeno che si manifesta dopo diversi anni: «Nel 2014 abbiamo avuto un grosso aumento del settore dell’agricoltura, forse anche grazie a una particolare sensibilità da parte di patronati e medici di famiglia, passando da 35 a 185 casi. Quasi il doppio nelle province di Savona e Imperia, intorno al 60% nello spezzino, mentre a Genova gli aumenti sono stati più contenuti anche se è la provincia che rappresenta il 50% delle denuncie di malattie professionali».

Nel 2014 inoltre l’Inail ha effettuato 541 accertamenti ispettivi e l’80% delle aziende è risultato regolare. I premi omessi accertati ammontano a oltre 2 milioni di euro. (-30,5% rispetto al 2013).

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