Hanno un solo obiettivo: aiutare le aziende a sfruttare le tecnologie più innovative per ottimizzare i processi di business, aumentare i loro profitti, riducendo costi e rischi. Stiamo parlando dei circa 120 impiegati di SoftJam, realtà genovese (la sede è in via Piave) nata nel 1996 da un gruppo di giovani amici appassionati di tecnologie e informatica, che nel giro di vent’anni ha esteso il proprio mercato a tutto il Nord Italia e che da più di un decennio è Gold Partner Microsoft. «Siamo attivi nei settori dello shipping, finanza, industria – spiega Filippo Costa, consigliere delegato per Ricerca e Innovazione – cerchiamo di comprendere, per prima cosa, il nostro cliente e di capirne le criticità, dinamiche e obiettivi: preferiamo comunicare quindi con i decision maker delle aziende, quindi i responsabili commerciali, il marketing, le risorse umane… Partendo da un lavoro di squadra con queste figure si costruisce un progetto in cui l’information technology supporta i processi di business».

SoftJam sviluppa per le aziende soluzioni nell’ambito del public cloud, per esempio con la piattaforma Microsoft Azure (di cui SoftJam è tra i pionieri), del mobility, della comunicazione tramite social network e messaggistica istantanea e di progetti di sviluppo personalizzati.

Con un fatturato che oscilla tra i 6 e i 7 milioni di euro, SoftJam è una realtà in crescita, così come il numero dei suoi dipendenti: «25 assunti negli ultimi sei mesi e puntiamo a raddoppiarli nei prossimi due anni», precisa Costa. Tra gli obiettivi ambiziosi dell’azienda, anche la realizzazione, a Genova, di un polo di innovazione con tanto di incubatore di imprese legate al settore delle tecnologie e dell’innovazione e focalizzate, soprattutto, sui temi del Cloud e dei Big Data. «Si tratta di un progetto difficile e impegnativo – commenta Costa – perché l’incubatore d’impresa è materia pubblica, mentre noi siamo un privato. L’obiettivo è quello di investire in competenze sul territorio, cercando di creare una vera e propria filiera e una serie di sinergie tra piccole e grandi imprese».

Sono diversi i riconoscimenti di cui è stata insignita SoftJam nel corso degli anni. Tra gli ultimi, quello ricevuto dall’Iamco, International association of Microsoft Channel Partners grazie al progetto Smart Angel, che si è distinto per eccellenza, innovazione e creatività: «Una piattaforma cloud mobile che supporta persone disabili, soprattutto quelle affette dalla sindrome di Down», precisa Filippo Costa.

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