«Chiunque, a partire dall’Autorità portuale, manlevi la Piaggio dalle proprie responsabilità, si assume l’onere previsto dagli accordi sottoscritti in sede governativa». È quanto scrive il segretario generale della Fiom Genova, Bruno Manganaro, in una lettera indirizzata al Ministero dello Sviluppo economico, al commissario straordinario dell’Autorità Portuale di Genova, al presidente della Regione Liguria e al sindaco di Genova a proposito del sito dell’azienda aeronautica  di Genova-Sestri Ponente.

Manganaro osserva che «l’Autorità portuale di Genova in questi giorni ha comunicato che l’area adibita alle attività Piaggio Aerospace si rende disponibile per dismissione attività» e quindi «incurante dell’accordo sottoscritto presso il Ministero dello Sviluppo economico avvia una richiesta di interesse sull’area, senza minimamente curarsi dei problemi ancora aperti con la società, primo fra tutti il problema occupazionale. L’accordo sottoscritto il 10 giugno 2014 presso il Mise dal sottosegretario, dalla Regione Liguria e dalle organizzazioni sindacali prevedeva, al punto 3, che la società è impegnata a cercare di individuare altre attività proprie da allocare nel sito di Genova e inoltre favorirà negli spazi liberati l’insediamento di produzioni provenienti da investitori esterni. Gli incrementi occupazionali derivanti da tali iniziative interesseranno prioritariamente i lavoratori Piaggio non ancora ricollocati».

«Perché – chiede il segretario della Fiom genovese – l’Autorità portuale non ha ritenuto opportuno richiedere alla società il rispetto dei provvedimenti assunti?»

«Non abbiamo dubbi – conclude Manganaro – che molti siano i soggetti interessati a quelle aree ma tutti devono sapere che su quelle aree esistono degli obblighi ben precisi che né la Piaggio né tantomeno nessuna Autorità portuale può cancellare».

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