«L’ospedale di Cairo Montenotte non deve diventare un grande ambulatorio, ma essere potenziato per trovare una propria identità». Lo ha detto questa mattina la vicepresidente e assessore regionale alla Salute Sonia Viale, che ha incontrato la delegazione dei sindaci e il comitato dei cittadini della Valbormida nella sede della Regione Liguria.

«L’ospedale di Cairo – sostiene Viale – che negli anni è stato via via impoverito nel silenzio più o meno generale, resta un punto di riferimento importante per una zona come quella della Valbormida che ha una tipologia di popolazione ben precisa, con l’indice di vecchiaia più elevato della Liguria. Oltre al tema dell’emergenza, quindi, va affrontato anche l’aspetto dell’offerta dei servizi, della medicina del territorio e dell’assistenza a domicilio per gli anziani per fare fronte a una cronicità che potenzialmente è in aumento rispetto ad altri territori».

In mattinata approvata una mozione da parte del capogruppo di Forza Italia Angelo Vaccarezza. I cittadini della zona miravano a fare in modo che l’ospedale sia classificato come struttura in area disagiata (la mozione alternativa era stata presentata dai Cinque Stelle) ma per il momento la classificazione non è in discussione: «Ci troviamo ad affrontare problemi causati da anni di scarsa attenzione a un territorio delicato come quello dell’entroterra della provincia di Savona – dichiara Vaccarezza – la speranza è che questa sia occasione affinché il territorio lavori in sinergia per avere un risultato concreto; se questo accade, ci saranno anche le condizioni che possono portare la Val Bormida ad avere finalmente una sanità adeguata alle sua attenzioni».

La mozione, sostiene Vaccarezza, illustra le criticità che il territorio si è trovato ad affrontare dopo il depotenziamento del nosocomio in punto di primo intervento, e la richiesta che vengano utilizzati tutti gli accorgimenti tecnici necessari, «per salvaguardarne l’operatività più completa e dare un più ampio respiro alla richiesta medica di un territorio che ha pagato più di altri scelte poco accorte e certamente non adeguate alle sue esigenze».

Con l’approvazione della mozione Vaccarezza il consiglio regionale si limita a “valutare” la questione – sostiene in una nota il Movimento Cinque Stelle: “Ancora una volta la (vecchia) politica, come Ponzio Pilato, se ne lava le mani, limitandosi a fornire vaghe rassicurazioni sul futuro di una struttura sanitaria chiave del territorio, senza di fatto prendersi nessun impegno concreto nei confronti dei cittadini valbormidesi, che chiedono a gran voce il ripristino della funzione di Pronto soccorso, polmone fondamentale per la gestione dell’emergenza. Vaccarezza, nel suo intervento, ha incredibilmente affermato che non spetta alla politica dare indicazioni per risolvere i problemi. Sarebbe bastato appoggiare la nostra mozione, depositata nel dicembre dell’anno scorso, e oggi saremmo usciti dall’aula con una proposta chiara, netta e condivisa, come ci chiedevano i cittadini. Così non è stato”.

Viale auspica che «i cittadini non seguano l’onda della demagogia di chi è all’opposizione e per cui l’unica soluzione a tutti i problemi della sanità valbormidese sarebbe stata quella di votare a favore della mozione dei Cinque Stelle: purtroppo la realtà è decisamente più complessa ed è compito di chi oggi governa la Regione individuarla, difendendo ospedali e servizi sul territorio. L’obiettivo è salvare vite e dare un’offerta di qualità in materia di salute dei cittadini. Una volta portata a termine la riforma della sanità vogliamo restituire a quello di Cairo la dignità di ospedale e non di un luogo dove si perda tempo prezioso nel salvare delle vite. Ho rassicurato tutti i cittadini della valle ribadendo che l’obiettivo è comune e che nella riforma sanitaria troveremo una soluzione complessiva ed equa per dare un’adeguata offerta sociosanitaria a tutti i territori, da Ventimiglia a Sarzana».

 

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